Antartide shock: pinguini cambiano abitudini per il caldo

Autore:
Erika Fameli
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Stagione riproduttiva in anticipo per i pinguini dell’Antartide: ecco come il pinguino di Papua si sta adattando al cambiamento climatico. Secondo gli scienziati, questo fenomeno può comportare rischi seri per la sopravvivenza della specie, e rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare.

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I pinguini antartici hanno iniziato la stagione riproduttiva con 14 giorni di anticipo rispetto alle tempistiche standard, e la cosa non è affatto buona. Gli scienziati, infatti, hanno segnalato un cambio nei ritmi riproduttivi del pinguino di Papua, lanciando un’allerta circa la pericolosità di questo adattamento al cambiamento climatico. La ricerca, apparsa sul Journal of Animal Ecology, afferma che questo è il cambiamento di fenologia più rapido mai osservato in un uccello, e forse addirittura in qualsiasi vertebrato.

Siamo di fronte ad un adattamento evolutivo che non è affatto foriero di buone notizie, ma che al contrario mette in allarme gli esperti, i quali espongono tutti i rischi e le conseguenze di questo fenomeno. Ecco a cosa si rischia di andare incontro se non si fa immediatamente qualcosa per arginare il cambiamento climatico.

Stagione riproduttiva in anticipo per i pinguini

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I pinguini che abitano l’Antartide sono soliti spingersi agli estremi per adattarsi alla crisi climatica, e subiscono gli effetti di uno degli habitat che si riscalda più rapidamente al mondo. In particolare, le temperature nei siti delle colonie registrano un aumento fino a 4 volte più veloce della media antartica. Di questo, e dell’allarmante fenomeno dell’anticipo della stagione riproduttiva dei pinguini di Papua, ha parlato uno studio decennale portato avanti da Penguin Watch dell’Università di Oxford, in collaborazione con la Oxford Brookes University. In particolare, gli scienziati hanno affermato che sia proprio il cambiamento climatico e l’aumento repentino delle temperature ad aver provocato l’anticipo di 14 giorni della stagione riproduttiva.

Si tratta, stando ai dati, del più rapido cambiamento di fenologia nella storia degli uccelli: i pinguini Gentoo hanno anticipato la stagione di 13 giorni per decennio (in media), ma alcune colonie sono arrivate ad anticipare la stagione addirittura di 24 giorni. Questo evidenzia una tendenza di adattamento maggiore in alcune specie rispetto ad altre, il che è una potenziale minaccia alla biodiversità.

Come spiega l’autore dello studio, il dottor Ignacio Juarez Martinez:

le condizioni sempre più subpolari della Penisola Antartica probabilmente favoriscono i generalisti come i Gentoo a scapito degli specialisti polari come Chinstrap e Adélie. I pinguini svolgono un ruolo chiave nelle catene alimentari antartiche e la perdita di diversità tra i pinguini aumenta il rischio di un collasso diffuso degli ecosistemi.

Rischi e conseguenze

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Secondo quanto affermano gli scienziati, il cambiamento della stagione riproduttiva può compromettere l’accesso al cibo, e di conseguenza mettere a rischio la sopravvivenza di migliaia di esemplari. I pinguini africani, per esempio, hanno come alimento essenziale le sardine, un animale in forte diminuzione quantitativa. Meno sardine equivalgono a maggiori difficoltà per i pinguini, che cercandole poi in un periodo diverso, potrebbero trovarne ancora meno. Un comportamento nuovo, nato dalla necessità di adattarsi a condizioni meteo nuove come:

  • temperature in aumento,
  • mezze stagioni sempre più labili,
  • aumento della salinità,
  • diminuzione delle scorte alimentari marine

potrebbe portare ad un impoverimento della biodiversità nell’Antartide e alla scomparsa di intere specie, causando a cascata numerosi disagi disagi per altre specie e per l’ecosistema in generale.

Antartide shock, pinguini cambiano abitudini per il caldo: foto e immagini