Superbonus: arrivano le verifiche sulle rendite catastali
Tramite l’Agenzia dell’Entrate il Governo effettuerà delle verifiche sulle rendite catastali degli immobili che sono stati ristrutturati sfruttando il Superbonus.

Il Superbonus continua ad essere al centro delle attenzioni dell’attuale governo italiano. Fin dall’inizio, dal primo momento in cui Giorgia Meloni e suoi ministri hanno assunto la guida del Paese, la misura edilizia, entrata in vigore durante l’esecutivo “Conte 2”, è stata presa di mira e criticata aspramente. Per fare qualche esempio recente, nel corso di un intervento avvenuto durante il primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva dello scorso agosto, la stessa premier ha definito il Superbonus “la più grande truffa ai danni dello Stato”.
Qualche giorno più tardi, senza se e senza ma, il ministro dell’economia Giorgetti ha rincarato la dose incolpando il superbonus di essere il principale responsabile del mancato abbassamento del debito pubblico.
Superbonus, tutto cambierà dal 2024

Dalle parole ai fatti il passo è stato breve. Dal 2024 il superbonus, per come lo abbiamo conosciuto finora, scomparirà dalla circolazione. Infatti è ormai certo l’addio definitivo alla cessione del credito e allo sconto in fattura. Al posto di questi due meccanismi, come ormai noto, ricomparirà la detrazione in dieci anni per blindare la contabilizzazione in cassa. L’obiettivo perseguito dal Governo è quello di riportare gli sconti fiscali dell’edilizia nei binari seguiti per molti anni dai vecchi sconti del 50% e del 65%.
Nell’ultima bozza di Manovra è emersa anche una ulteriore novità che riguarda la tassazione sulle plusvalenze per la vendita degli immobili su cui siano stati effettuati dei lavori sfruttando il superbonus terminati da meno di cinque anni. In pratica, chi deciderà di vendere un appartamento ristrutturato, prima di cinque anni dal termine dei lavori, sarà obbligato a pagare i 26% di tasse su tutto il guadagno ricavato nel caso in cui abbia scelto di optare per sconto in fattura o cessione del credito.
Superbonus, in arrivo le verifiche sulle rendite catastali

Le novità, però, non finiscono qui. Nel disegno di Legge di Bilancio 2024 il Governo ha deciso di inserire anche le verifiche sulle rendite catastali. L’obiettivo è quello di verificare se l’aumento del valore degli immobili, dovuto agli interventi, effettuati sfruttando il Superbonus, che riguardano l’efficientamento energetico e miglioramento antisismico, ha incrementato anche la rendita catastale e se queste variazioni siano state correttamente segnalate dal direttore dei lavori.
In particolare è stabilito che i controlli saranno effettuati sulla base di “liste selettive elaborate con l’utilizzo delle moderne tecnologie di interoperabilità e analisi delle banche dati”. A condurre le verifiche sarà l’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, nello specifico, metterà a sistema le banche dati del Catasto che contengono le comunicazioni e le richieste di permesso di costruire presentate prima dell’avviamento dei lavori, nelle quali vengono anche indicati gli estremi catastali degli immobili oggetto degli interventi.
Nel caso in cui la dichiarazione di variazione catastale non sia stata presentata, sarà la stessa Agenzia ad inviare al beneficiario una comunicazione nel quale verrà sollecitato a regolarizzare la propria posizione. Tra i lavori effettuati utilizzando il Superbonus che modificano la rendita catastale ci sono senz’altro quelli sui cosiddetti immobili collabenti, ovvero su quegli edifici che, prima degli interventi, risultavano inutilizzabili e senza alcuna rendita, ma ai quali dopo i lavori deve essere necessariamente attribuita la corretta categoria catastale.