Superbonus: al via i primi controlli europei sui cantieri
Superbonus e PNRR che vede far scattare le prime importanti verifiche sul monitoraggio delle risorse economiche messe a disposizione del rilancio dell’edilizia, unitamente ad un efficientamento energetico. Saranno coinvolte in prima battuta quattro regioni: Lombardia, Toscana, Puglia e Umbria.

Superbonus 2024: al via i primi controlli della Commissione europea
A finire nel mirino della Commissione europea stavolta saranno circa 60 mila cantieri edili in Italia, che hanno avuto accesso al Superbonus. Ad esserne coinvolti dalle verifiche quindi saranno circa 200 mila appartamenti che sviluppano una superficie edilizia oggetto di ristrutturazione, pari a oltre 17, 5 milioni di metri quadri.
Il totale della somma finanziata erogata grazie ai fondi del Pnrr, in ambito del Superbonus in tale contesto è riconducibile alla somma di 13,95 miliardi di euro. Da tale operazione edilizia, l’obiettivo raggiunto è stato quello di essere riusciti così ad ottenere il raggiungimento di un risparmio di energia primaria, pari del 40%.
E proprio a tal proposito i primi controlli andranno a riguardare le verifiche ad esempio delle classi energetiche delle caldaie installate grazie ai fondi stanziati per il Superbonus, che dovranno rientrare nei parametri di legge. Da tenere a mente inoltre che verrà verificato anche lo spessore dei cappotti termici istallati, per passare poi ai controlli sugli infissi di ultima installazione e la loro relativa certificazione.

Dove scatteranno i primi controlli europei
La Commissione europea ha già messo in agenda le date in cui scatteranno i controlli sul territorio italiano, in quei cantieri interessati dal Superbonus 110%, che hanno goduto dei fondi del Pnrr. A scendere operativamente in campo saranno chiamati direttamente i funzionari della Direzione generale degli Affari economici e finanziari.
Le regioni italiane che per prime saranno oggetto di attente verifiche, saranno: Umbria, Lombardia, Toscana e Puglia. Da intendere ben chiaro che tali accertamenti saranno da intendersi quali controlli aggiuntivi a quelli già messi portati a compimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, o dalla Guardia di Finanza, che hanno operato fino ad oggi sul territorio al fine di andare ad individuare presunte irregolarità, in tale contesto.

Quando arriveranno le verifiche in cantiere
Già lo scorso mese di febbraio 2024, sono scattati primi controlli a campione, messe a punto dalla Corte dei Conti Europea, su alcuni cantieri edili in Italia, oggetto di Superbonus 110%, in tandem con il Ministero dell’Ambiente, la Ragioneria generale dello Stato, e l’Enea. Ora sarà la volta della Commissione europea che attraverso una Pec richiede ai diretti interessati di rendersi disponibili nelle date tra il 15 e il 19 aprile prossimo, garantendo accesso ai cantieri edili oggetto di verifica.
Cosa prevede il decreto PNRR 4 approvato dal Consiglio dei Ministri
I controlli in cantiere in contesto Superbonus, sono inclusi nella recente misura che ha veduto la sua approvazione lo scorso 2 marzo 2024, in cui si prevedono controlli sui cantieri in aggiunta a quelli operati su tutta la documentazione presentata, e la pubblicazione di un elenco delle asseverazioni rendicontate.
Ecco quindi che di conseguenza ad ogni asseverazione rendicontata verrà collegato anche un codice ASID ( codice univoco identificativo), scaturente dal portale informatico dell’ENEA. Inoltre verrà generato un CUP quale codice unico di progetto.