Superbonus 2024: ok al fondo perduto con basso reddito
Superbonus oggetto ancora una volta di particolare attenzione da parte del MEF da cui a giorni si attende l’ennesimo decreto che andrà a definire criteri e modalità di accesso al contributo a fondo perduto, che riguarda la tanto abita agevolazione fiscale, in ambito edilizio.

- Superbonus 2024 e contributo a fondo perduto: ecco di cosa si tratta
- Chi potrà accedere al contributo a fondo perduto
- Attesa a breve la definizione del MEF
- Requisito di accesso alla misura per i beneficiari sarà il reddito di riferimento: ecco di cosa si tratta
- Come calcolare il reddito in relazione al quoziente familiare
Superbonus 2024 e contributo a fondo perduto: ecco di cosa si tratta
Quando si parla di Superbonus, si accende l’attenzione immediatamente da parte di coloro che sono alle prese con lavori nell’ambito dell’edilizia, di ogni entità. Volendo fare chiarezza dobbiamo dire che quando si parla di questo genere di intervento istituzionale, il sostegno entra in gioco in relazione alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2024, fino al 31 ottobre dell’anno corrente, in merito ad interventi di Superbonus che alla data dello scorso 31 dicembre abbiano raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori almeno pari al 60% del complessivo.
Chi potrà accedere al contributo a fondo perduto
La tanto ambita agevolazione fiscale che chiama in causa ancora una volta il Superbonus edilizio, è stata confermata attraverso il “Decreto legge n.212/2023 articolo 1, comma 2”. In questo provvedimento normativo che risulta essere di vitale importanza per molti italiani alle prese con lavori di ristrutturazione, si specifica che la misura sarà ad appannaggio solamente di chi sarà in possesso di determinati requisiti.

Attesa a breve la definizione del MEF
Malgrado le linee guida del contributo a fondo perduto legato al Superbonus 110% siano state già delineate, è attesa a giorni la pubblicazione di un decreto definitivo messo a punto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con tale documento si potrà quindi avere ala certezza assoluta sui criteri necessari per poter avere accesso al beneficio istituzionale, del fondo perduto, relativo ai lavori del Superbonus 110%.
Tuttavia si apprende in anticipo che il contributo non andrà in alcun modo a concorre alla definizione della base imponibile delle imposte sui redditi, dei beneficiari.

Requisito di accesso alla misura per i beneficiari sarà il reddito di riferimento: ecco di cosa si tratta
Stando a quanto enunciato nel provvedimento normativo di riferimento, ad essere coinvolti dal beneficio del fondo perduto relativo al Superbonus 110%, saranno quei contribuenti che presenteranno un reddito di riferimento, rientrante in determinati parametri.
Per andare a definire il reddito di riferimento si dovrà andare a rilevare il quoziente familiare che non dovrà risultare essere superiore ai 15 mila euro.
Come calcolare il reddito in relazione al quoziente familiare
Il quoziente familiare si differenzia dal valore ISEE in quanto non va a considerare anche il patrimonio del contribuente dove entrano in campo anche gli eventuali depositi bancari. Il quoziente familiare infatti viene determinato in base ai redditi complessivi, del nucleo familiare.
Pertanto si dovrà procedere al calcolo andando a sommare i redditi complessivi del richiedente della misura a fondo perduto per il Superbonus 110%, con quelli del coniuge o del convivente o di colui che è risultante dall’unione civile, ed eventualmente dei familiari a carico presenti sullo stato di famiglia, diversi dal coniuge.
A seguire il totale dovrà essere ripartito seguendo una precisa tabella messa a punto nel decreto di riferimento.