Superbonus 110 % al 2025 per immobili inagibili colpiti da calamità

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Superbonus 110 % che può rivelarsi essere la scelta giusta per avere la possibilità di portare in detrazione le spese affrontate per rendere di nuovo fruibili quegli immobili resi inagibili colpiti da calamità naturali. Ecco uno sguardo più dettagliato di quali siano nello specifico le modalità e i vantaggi del sostegno economico.

Casa, Terremoto
Photo by Cassty1 – Pixabay

Superbonus 110 %: quando è fruibile con fabbricato reso inagibile per calamità

Ancora una volta il Superbonus solleva dubbi. Stavolta le incertezze sulla fruizione del bonus vengono sollevate da  coloro che essendo proprietari di immobili colpiti da sisma e resi inagibili, intendano fruire sia del contributo per la ricostruzione, che dello sgravio fiscale proprio del Superbonus 110%. C’è da dire che le recenti modifiche e aggiustamenti apportati alle normative relative ai bonus edilizi, di certo abbiano contribuito a creare un po’ di confusione.

Cosa si intende per contributo per la ricostruzione

Se un contribuente risulti essere proprietario di un immobile reso inagibile a seguito di eventi sismici, può andare ad avviare opere di ricostruzione, con interventi antisismici e di efficientamento energetico, che possono fruire di contributi statali. Bisognerà fare però una netta distinzione, in merito alla possibile fruizione di contributi economici istituzionali.

Gli stabili dichiarati inagibili precedentemente al sisma del 2009 non vantano alcun accesso a contributi economici per la ricostruzione, ma possono richiedere un sostegno riguardante i costi di demolizione dell’immobile danneggiato dal sisma. Un secondo blocco di immobili identificati come inagibili dopo il 2016, potrà invece poter richiedere l’accesso al contributo volto alla ricostruzione dello stesso.

Ora non resta da chiarire solo in quale termine sarà possibile poter richiedere della fruizione del Superbonus 110%, unitamente all’erogazione del sostegno spettante, in base all’anno del sisma.

Casa, Terremoto
Photo by Angelo_Giordano – Pixabay

Quali sono i limiti di spesa del Superbonus

A fare chiarezza in merito al tetto massimo erogabile al contribuente in tale contesto, viene chiamato in causa direttamente il fisco che evidenzia come sia stata fatta chiarezza per mezzo del  il “Decreto Superbonus, oggi legge n.67/2024″. Viene infatti stabilito che nelle aree del cratere sismico si potrà ancora avere accesso della cessione del credito e dello sconto in fattura, per le domande presentate a decorrere dal 30 marzo 2024.

Proprio a tal riguardo sono stati messi a punto due tipologie di fondi dedicati agli interventi antisismici, da 400 milioni di euro, e 35 milioni di euro per i lavori rientranti nel Superbonus.

Casa, Terremoto
Photo by Angelo_Giordano – Pixabay

Lavori ammessi con Superbonus 110% per gli edifici dichiarati inagibili

Diamo uno sguardo ora nello specifico, in merito a quelli che sono le lavorazioni ammesse con il 110, andando a considerare solamente le spese effettivamente a carico del contribuente, al netto degli aiuti istituzionali. Sarà dunque necessario fare riferimento alla risposta dell’”AdE n.119 del 31 maggio 2024″. Ecco quindi che i contributi del Superbonus potranno essere vantati dal contribuente, al netto della sottrazione di quanto già fruito per mezzo di altri contribuzioni istituzionali.

Lecito chiedersi a questo punto il lasso di tempo massimo entro cui si potrà andare a detrarre al 110% le spese di efficientamento e lavori di consolidamento antisismico. A tal riguardo gli immobili colpiti da sisma alla data del 1° aprile 2009 con accertato stato di emergenza, potranno portare in detrazione le spese riferenti al 110%, fino alla data del 31 dicembre 2025.