Ristrutturazioni e ritenuta d’acconto bonifici: cosa cambia nel 2024

Autore:
Laura Scarpellini

Ristrutturazioni edilizie che stavolta non hanno nulla a che vedere con bonus e incentivi statali, ma sono oggetto di dovuti chiarimenti, alla luce delle nuove regolamentazioni dettate dal Fisco italiano. Vi sono infatti in arrivo importanti novità per i contribuenti italiani, in vista del prossimo 1° marzo 2024. Ecco di seguito quindi andare a chiarire la nuova percentuale della ritenuta d’acconto, che interesserà i bonifici eseguiti per le ristrutturazioni edilizie, 2024.

Tasse
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Ristrutturazioni e ritenuta d’acconto bonifici davvero è in arrivo l’aumento?

Da tempo ormai è un dato di fatto che per i contribuenti italiani, non vi siano più sonni tranquilli. Se da un lato finalmente si sta raggiungendo una definizione in merito alla fruizione dei vari Bonus e Superbonus legati al comparto dell’edilizia, dall’altro ecco giungere un nuovo avviso, lanciato stavolta dal Fisco.

La questione di quanto ammonti la ritenuta d’acconto operata sui bonifici riguardanti la ristrutturazione edilizi, viene evidenziata di fatto in questi giorni, anche attraverso la testata on line dell’Agenzia delle Entrate. Molto spesso le spese relative alle operazioni bancarie legate ai pagamenti, non vengono prese in considerazione in maniera adeguata.

Le cosiddette commissioni bancarie sono tutte quelle spese, tra cui anche quelle relative all’esecuzione di bonifici, che vengono imputate a fronte di servizi offerti alla clientela. Sarà bene sempre prestarvi la massima attenzione, soprattutto quando queste sono soggette a modifiche, o ad adeguamenti, al fine di poter considerare la spesa che si sta affrontando, nel suo complesso.

Tasse, Casa
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Cosa dice il Fisco

Fino al 29 febbraio 2024, dunque, per i bonifici effettuati si continuerà ad applicare la vecchia misura dell’8%. A partire dal 1° marzo 2024 entrerà effettiva “la nuova misura della ritenuta d’acconto sarà pari all’11 %. Di conseguenza, sui bonifici che saranno disposti dai contribuenti per le spese per lavori edilizi agevolabili, a partire da tale data, le banche e le Poste Italiane Spa opereranno, all’atto dell’accredito dei pagamenti, la ritenuta dell’11% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal beneficiario della somma (impresa che effettua i lavori)”.

La nuova misura di incremento della percentuale la si vede di fatto essere stabilita dal comma 88 della recente legge di bilancio 2024 (Legge n. 213/2023)

Euro, Casa
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Come deve comporsi il bonifico per lavori di ristrutturazione edile

Diamo ora anche uno sguardo a quelle che sono le modalità di compilazione del bonifico bancario o postale destinato al pagamento di lavori edili agevolati:

  • Bisognerà andare ad  inserire la causale del versamento riferendosi alla normativa (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • Sarà da inserire il codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale;
  • Da indicare infine il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Bisognerà andare ad indicare con la massima accortezza tutti i singoli codici fiscali nell’eventualità che più soggetti intendano accedere alla detrazione fiscale. Nel caso in cui si tratti invece di lavori effettuati su parti condominiali in comune la procedura per effettuare il bonifico sarà differente. Infatti si renderà necessario andare ad includere oltre al codice fiscale del fruitore del bonus fiscale, quello del condominio e dell’amministratore , come  ben evidenziato da circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015.