Come rifare la facciata dell’immobile sfruttando l’Ecobonus

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Se stai pensando di rifare la facciata del tuo immobile, potresti avvalerti degli incentivi messi a disposizione. Quali sono gli interventi consentiti, i documenti richiesti e tutte le novità relativi al Bonus facciate 2022? Ecco tutte le informazioni. 

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Tra i vari incentivi e le detrazioni relativi al miglioramento energetico di edifici e abitazioni c’è il Bonus Facciate 2022, atto al miglioramento estetico di edifici di pregio storico e artistico o per gli edifici appartenenti a zone ad elevata densità costruttiva.

Questo incentivo è pari al 60 % delle spese sostenute per uno degli interventi ammessi e ha ricevuto una proroga per gli interventi fino a dicembre 2022.

Attenzione: il 2022 sarà l’ultimo anno di questa agevolazione fiscale in quanto il Governo, dopo diverse discussioni, ha espresso con decisione l’opinione di non continuare anche per gli anni successivi.

Vediamo nello specifico come funziona, chi sono i soggetti che possono farne richiesta e quali sono le prassi da seguire per rifare la facciata del tuo immobile, sfruttando l’Ecobonus.

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Bonus facciate e Superbonus 110: cumulabilità

Un quesito che si pone all’attenzione è in merito alla cumulabilità o meno del Bonus facciate con il Superbonus 110%.

La risposta è positiva ed è giunta con la circolare n. 24/E del 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Trattandosi di interventi per i quali è possibile la sovrapposizione delle agevolazioni, il contribuente potrà avvalersi, per le medesime spese, soltanto di una sola di queste, purché rispetti gli adempimenti previsti per la stessa.

Dunque, nell’ambito di una serie di lavori articolati e complessi, è necessaria che venga effettuata una distinta contabilizzazione delle spese in base ai diversi interventi. In questo modo sarà più chiaro quale singola opera godrà del bonus facciate piuttosto che del Superbonus.

Le zone in cui è possibile ottenere il Bonus facciatebonus-facciate1

Il Bonus facciate 2022 può essere applicato per le zone dette A e B:

  • Zone A: parti dei complessi urbani considerati di carattere storico o patrimonio d’arte; edifici di pregio e tutte le aree a loro confinanti.
  • Zone B: sono le parti di territorio totalmente o in parte edificate, che non fanno parte dei gruppi di carattere storico, artistico o di pregio.

Bonus facciate: lavori ammessi

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Il bonus facciate e la sua detrazione al 60% è concessa solo per gli interventi che riguardano migliorie all’involucro esterno,  per i seguenti tipi di lavori:

  • Opere di recupero e/o restauro delle facciate delle abitazioni o degli edifici appartenenti alle Zone A o B
  • Pulitura della facciata esterna ed opaca dell’edificio
  • Tinteggiatura della facciata esterna ed opaca dell’edificio
  • Intonaco
  • Sostituzione ringhiere
  • Decori
  • Rifacimento balconi
  • Rifacimento grondaie, pluviali, parapetti.

Oltre agli interventi elencati, rientrano nel Bonus facciate anche:

  • Costo per il personale tecnico
  • Perizie
  • Attestati e documenti per la validazione
  • Smaltimento dei rifiuti relativi agli interventi
  • Ponteggio.

Tuttavia è importante specificare che il Bonus facciate non prevede alcune spese. Le spese escluse sono:

  • Interventi non visibili in strada ( facciate dei cortili interni o dei chiostri)
  • Sostituzione di tendaggi parasole, porte, vetri e cancelli, infissi. 

Se gli interventi sulle facciate sono complementari al rifacimento del cappotto termico, parliamo di Superbonus 110%. Le spese di detrazione, quindi, saranno del 110% e non del 60%. Si tratta di un incentivo a creare migliorie tecniche oltre che estetiche.

Bonus facciate: chi può beneficiarne

Il Bonus facciate spetta a tutti i contribuenti che abbiano la residenza all’interno dell’unità abitativa o dell’edificio in questione. Nello specifico possono fare richiesta del Bonus facciate:

  • Persone fisiche
  • Enti privati o enti pubblici ( al di fuori dall’attività commerciale)
  • Società semplici
  • Associazioni.

I suddetti devono dimostrare di essere:

  • Proprietari dell’immobile
  • Nudi proprietari
  • Locatari
  • Familiari conviventi del proprietario dell’immobile
  • Conviventi di fatto.

Prassi per il Bonus facciatedocumenti-ecobous

Per poter accedere al Bonus facciate è necessario seguire una prassi dettagliata.

Ecco i passaggi:

  • Individuare l’intervento che si ha intenzione di effettuare e assicurarsi che copra una superficie di almeno 10% dell’immobile
  • Scegliere un’azienda o un professionista che effettui l’intervento
  • Pagare esclusivamente sotto forma di bonifico
  • Comunicare sul sito dell’ENEA la scheda descrittiva dell’intervento. Questa scheda deve essere compilata dal tecnico ( architetto, geometra, etc) e inoltrata entro 90 giorni dalla fine dei lavori sul sito ENEA
  • Ogni contribuente che fa richiesta del Bonus facciate deve conservare tutte le copie dei bonifici effettuati, la copia della scheda descrittiva degli interventi, la copia dell’APE ( attestato di prestazione energetica), le schede tecniche dei materiali utilizzati per gli interventi.

Ricordiamo che tutti i passaggi, le clausole e le norme e le leggi di riferimento in relazione al Bonus facciate, sono riportate sul sito dell’Agenzia delle entrate.