Piante illegali in giardino: se hai una di queste, rischi grosso
Piante illegali per il giardino: ecco quali sono e cosa si rischia. In Italia non tutte le piante possono essere coltivate perché specie invasive e rischiano di colonizzare gli ecosistemi naturali presenti. Inoltre, queste piante costituiscono un rischio per la salute pubblica in quanto tossiche o allergizzanti. Scopriamo come comportarsi e cosa si rischia in caso di detenzione di pianta esotica invasiva.

Possedere un giardino è una vera e propria fortuna, specialmente per chi abita in città. Si tratta di uno spazio che dà la possibilità di entrare in contatto con la natura, regala benessere e serenità. In molti considerano il giardino come un angolo di paradiso, un rifugio soprattutto durante i periodi difficili.
I proprietari di giardini solitamente desiderano decorarli con gusto e creatività, combinando piante, fiori e strutture diverse. Le varietà di piante tra cui scegliere sono tantissime e sono in grado di rispondere a tutte le esigenze. Tuttavia ci sono alcune piante illegali per il giardino e chi le coltiva rischia davvero grosso. Si tratta delle cosiddette “piante esotiche invasive”. Scopriamo quali sono e perché sono vietate in Italia.
Piante per il giardino, quali sono quelle illegali in Italia?

Le piante esotiche invasive sono specie di piante originarie di altre regioni geografiche (volontariamente o accidentalmente introdotte sul territorio nazionale), che si insediano talmente bene da rappresentare una vera e propria minaccia.
Oltre ad entrare in concorrenza diretta con alcune delle nostre specie, sono in grado di alterare lo stato degli habitat e degli ecosistemi naturali, e a volte provocare ingenti danni economici ad attività produttive quali l’agricoltura e lo sfruttamento di risorse silvo-pastorali. L’Italia opera attivamente per prevenire la diffusione di specie esotiche invasive e per controllare o eradicare quelle specie che siano già presenti sul nostro territorio.
Chi è in possesso di una pianta esotica invasiva, ha l’obbligo di denuncia, così come stabilito dall’articolo 26 del Decreto legislativo n. 230/17. In caso contrario, si rischia una sanzione amministrativa o, nei casi più gravi, l’arresto (art. 25).
Elenco piante vietate in Italia
Di seguito l’elenco di alcune piante vietate in Italia fra le più diffuse:
- Ambrosia Ambrosia artemisiifolia L.
- Balsamina ghiandolosa Impatiens glandulifera
- Forbicina frondosa Bidens frondosus L.
- Giacinto d’acqua Eichornia crassipes
- Panace di Mantegazza Heracleum mantegazzianum
- Peste d’acqua di Nuttall Elodea nuttallii
- Porracchia a grandi fiori Ludwigia grandiflora
- Pueraria Pueraria lobata
- Rabarbaro gigante Gunnera tinctoria
- Topinambur Helianthus tuberosus L.
Per evitare l’introduzione deliberata di piante esotiche invasive nel territorio dell’Unione, l’importazione di animali e vegetali è soggetta ai controlli ufficiali.
In Italia, tali controlli sono, rispettivamente, effettuati presso:
- Posti di ispezione frontaliera – PIF (Uffici periferici del Ministero della Salute autorizzati dalla Commissione europea ad effettuare controlli veterinari su animali vivi e prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi e destinati al mercato comunitario o al transito verso altri Paesi terzi)
- Servizi fitosanitari regionali (strutture territorialmente preposte alle funzioni ed alle responsabilità dello Stato Italiano nei confronti degli Stati europei in tema di controllo fitosanitario).