Nuove regole IMU 2026: cosa cambia

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Le nuove regole IMU 2026 sono ufficialmente entrate in vigore portando con se grandissime novità per i contribuenti. Ecco cosa cambia dal sistema cui eravamo abituati, e quali sono tutte le novità che il nuovo anno introduce sull’IMU.

TASSE
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L’Imposta Municipale Unica (IMU) è un’imposta che tutti i proprietari immobiliari sono tenuti a pagare al Comune dove si trova l’immobile di loro proprietà. Si tratta di un’imposta parecchio divisiva, che in passato ha sollevato diverse controversie, e dalla quale sono esonerate le abitazioni principali. Oggi l’IMU viene utilizzata anche come strategia politica, per disincentivare gli affitti brevi e promuovere le locazioni più a lungo termine, e in generale non è esagerato affermare che si tratta di un’imposta per niente amata.

Per questo, tutti i contribuenti che devono pagarla, saranno contenti di conoscere le ultime novità in materia, che entrano ufficialmente in vigore. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2026 è attivo il nuovo sistema semplificato delle aliquote, che prevede anche un importante passo in avanti nel metodo di pagamento. Ecco tutte le novità che il 2026 porta con sé in materia di IMU.

Novità

Tasse
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Il nuovo prospetto IMU del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 6 novembre 2025 introduce diverse novità.

Nella nuova procedura IMU 2026 i Comuni devo utilizzare la piattaforma del Portale del Federalismo Fiscale, disponibile già dal 12 novembre 2025. Su questa piattaforma sono disponibili nuove linee guida che riporta nel dettaglio le diverse aliquote stabilite.

Se entro questa data i  applicano queste nuove disposizioni e rendere pubbliche loro aliquote, il decreto applicherà in automatico un’aliquota standard che, in base alle stime, potrebbe far perdere entrate pari a 4,2 miliardi di euro. Oltre al taglio delle aliquote, è importante sottolineare anche le rispettive categorie, che dividono gli immobili per destinazione d’uso:

  • residenziali,
  • commerciali,
  • per la produzione di energia,
  • destinati a scopi pubblici e sociali,
  • ecc.

Infatti, il raggio di manovra dei Comuni si trova unicamente all’interno di queste categorie.

Un’altra novità introdotta per questo 2026 riguardano:

  • gli italiani residenti all’estero, è stata stabilito esenzione totale per rendite fino a 200€, 40% dell’imposta per rendite 201-300€, e 67% per rendite 301-500€;
  • più autonomia per i comuni per la riduzione fino al 50% o sconti particolari IMU sulle seconde case (non affittate).

Pagamento dell’imposta

Abitazioni
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Per quanto riguarda il pagamento dell’IMU, che oggi rappresenta un ostacolo all’autonomia di moltissimi contribuenti, i quali si rivolgono spesso a CAF o commercialisti per compilare l’F24 tramite cui si effettua il saldo. Infatti, compilare il modello F24 non è affatto semplice, soprattutto per quanto riguarda i codici tributo e dell’ente che riscuote l’IMU. Il nuovo anno però, portatore di tante semplificazioni, agirà anche su questo, e arriverà una piattaforma digitale unica, della cui gestione si occuperà direttamente l’Agenzia delle Entrate.

Da questa nuova piattaforma sarà possibile tracciare tutti i pagamenti (evitando il rischio di frodi e di smarrimento delle ricevute di pagamento), pagare l’IMU in pochi semplici passaggi ed evitare di sbagliare i tanto odiati codici e il calcolo dell’importo. Infine, probabilmente sarà finalmente possibile rateizzare il pagamento dell’IMU, evitando pagamenti scorretti e mancati saldi.

Il pagamento può avvenire in 2 rate: 50% entro il 16 giugno, saldo entro il 16 dicembre oppure in un’unica soluzione da versare entro il 16 giugno, ovviamente prima di procedere al pagamento è opportuno consultare le varie aliquote stabilite dal proprio comune di residenza.

Nuove regole IMU 2026, grandi novità: foto e immagini