IMU, pagamento e importo errati: ecco cosa fare

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

IMU a quanto pare può talvolta presentare errori di calcolo, o mancato appuntamento con le scadenze dei pagamenti andando così ad innescare preoccupazione tra i contribuenti italiani. Nel caso in cui poi si dovesse verificare un’imprecisione dopo aver provveduto al pagamento delle rate, sarà sempre fondamentale agire con prontezza. Vediamo quando è perché sarà bene monitorare i calcoli dell’IMU, e provvedere al più presto, in caso si dovessero riscontrare delle discrepanze.

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IMU: cosa potrebbe accadere con  l’importo versato errato

Gli errori nel conteggio dell’importo dell’IMU possono verificarsi sia da parte dei contribuenti, che per opera dell’Amministrazione Comunale.

Nel caso in cui sarà il Comune a commettere un errore di calcolo dell’importo della rata IMU, ecco che l’Agenzia delle Entrate andrà automaticamente ad intervenire, emettendo una cartella con il pagamento corretto.

In questo caso il contribuente avrà 5 anni di tempo dal momento della ricezione della cartella, per fare opposizione. Come sempre sarà buona regola mantenere traccia di tutte le comunicazioni ricevute a tal riguardo, agendo in tempi brevi, presentando le documentazioni relative alla richiesta dell’importo oggetto della contestazione.

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Quando è il Comune a non far quadrare i conti

Come ci si deve comportare nel caso in cui sia l’Amministrazione Comunale ad aver erroneamente conteggiato l’importo della scadenza IMU?

In questo caso spetta al contribuente richiedere al più presto la correzione del pagamento. Nel caso in cui l’importo versato risulti essere eccessivo, si potrà presentare una formale richiesta di rimborso.

Se invece l’importo versato risulti essere inferiore rispetto a quanto dovuto effettivamente, si potrà provvedere con un’integrazione. Sarà bene prestare la massima attenzione anche nel caso si tratti della terza rata a conguaglio IMU. Le Amministrazioni Locali in questo caso sono in grado di poter gestire tali richieste di correzione del versamento effettuato, attraverso una modulistica dedicata reperibile on-line, o tramite procedure in essere presso gli sportelli comunali.

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Quando il contribuente sbaglia importo della rata IMU: cosa fare?

Come provvedere nel caso in cui invece non si sia affatto provveduto al versamento della rata dell’IMU, o sia stato pagato un importo sbagliato?

Nel caso in cui sia stato compiuto un errore nel conteggio della rata, sarà bene porvi rimedio prima possibile, onde evitare interessi e sanzioni.

Sarà necessario andare a compilare il modello F24, con gli stessi dati indicati nel versamento errato, e scrivere l’importo che andrà ad integrare quello già versato.

Il discorso cambia invece quando ci si rende conto di non avere affatto provveduto al versamento della rata dell’IMU.

Infatti sarà il contribuente che dovrà provvedere al pagamento della rata IMU prima possibile, specialmente se ci si trova ad aver oltrepassato la data di scadenza. Da tenere ben chiaro che ogni giorno che passa, non farà altro che andare ad accrescere l’importo della somma da versarsi, con l’aggiunta delle relative sanzioni amministrative.

La sanzione andrà a avariare a seconda dei giorni di ritardo:

  • entro i primi 14 giorni dalla data di scadenza, sarà pari allo 0,1 %
  •  crescerà al’1,5 % entro 30 giorni,
  • al 1.67 % entro 90 giorni,
  • al 4.29 % oltre i due anni