IMU, codice tributo 3918: quando inserirlo nel modello F24
IMU che spesso mette i contribuenti in difficoltà, nel momento in cui si è tenuti a provvedere alla compilazione del modello F24, al momento delle somme spettanti da versare allo Stato. Vediamo ad esempio quando è necessario chiamare in causa il codice 3918, che risulta essere tra quelli più importanti, a cui prestare la dovuta attenzione.

IMU 2024: pagamento e scadenze da segnare in agenda
Il pagamento dell’IMU si perfezione attraverso l’utilizzo del modello F24. Anche per l’anno corrente i contribuenti italiani dovranno fare attenzione a due scadenze importanti.
La prima è quella per il versamento dell’acconto che si definisce il prossimo 17 giugno. Per il saldo invece si potrà attendere il 16 dicembre prossimo.
In alternativa si potrà anche scegliere di versare la somma dovuta al Fisco in merito al possesso di immobili, andando ad utilizzare il 17 giugno 2024 come rata unica.

Cosa si intende per codice tributo 3918, e quando bisogna farne uso
Come ben tutti ormai sono a conoscenza, l’IMU è la tassa che grava sui possedimenti immobiliari che vadano oltre la prima casa, salvo alcune eccezioni. Infatti la tassa locale tocca anche l’abitazione principale, nel momento in cui l’immobile ricada nelle categorie di lusso soggette a tassazione (A/1, A/8, A/9).
Ecco quindi che in questa particolare situazione si dovrà andare ad inserire nella compilazione del modello F24 relativo al pagamento della tassa comunale, il codice 3912.
Il codice 3918 di fatto si va ad inserire nella lunga lista di codici identificativi che vengono di volta in volta utilizzati al fine di andare a definire una particolare categoria di immobili.
Di fatto entrano in gioco i cosiddetti altri fabbricati, ovvero tutte quelle costruzioni che risultino essere diversi dalla prima casa. Nel modello F24 verrà incluso tale codice ad esempio quando bisognerà versare le tasse sulla seconda casa di proprietà.

Calcolo dell’IMU
La definizione del codice tributo 3918, di fatto viaggia di pari passo con la regolamentazione dell’IMU stessa. Infatti abbiamo veduto come nella compilazione del formulario per il pagamento d’imposta, tale codice si vada a riferire a privati imprese e anche enti pubblici detentori di immobili inclusi nella categoria “altri fabbricati”.
Il codice tributo che abbiamo preso ad esempio, di fatto risulta essere quello di gran lunga più utilizzata dai contribuenti italiani. Resta inteso comunque che l’Agenzia delle Entrate ha messo a punto tutta una serie di codici specifici, volti all’individuazione precisa di cosa in effetti si stia pagando, in relazione alla tipologia di immobile di proprietà.
Sarà opportuno quindi per il cittadino che debba effettuare il pagamento della tassa sugli immobili, provvedere per tempo ad informarsi presso il Comune di riferimento, in modo di poter provvedere al meglio, all’identificazione del codice tributo più opportuno da andare ad utilizzare, evitando errori e multe.
Per provvedere all’esatto versamento il contribuente dovrà oltre che andare ad inserire il corretto codice tributo, anche provvedere all’esatto calcolo dell’importo da versare. Le scadenze IMU dovranno essere sempre monitorate, per non andare incontro a spiacevoli sanzioni. A tal riguardo dovrà andare a reperire dei dati fondamentali quali:
- l’aliquota IMU stabilita dall’Amministrazione locale dove è locato l’immobile, per l’anno di riferimento;
- la rendita catastale dell’immobile su cui grava la tassazione IMU.