I tappi solidali diventano obbligatori

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 5 minuti

Dal 3 Luglio, vige l’obbligo dei tappi solidali, lo dice un decreto.

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Tappi, Plastica
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Sono molteplici le iniziative quotidiane introdotte per contribuire individualmente alla lotta contro l’inquinamento da plastica.

Alcune quasi passano inosservate ed entrano velocemente nelle abitudini domestiche, altre invece sono amate e odiate, accettate o profondamente criticate.

A tal proposito è doveroso citare i tappi solidali, ovvero quelli che restano attaccati saldamente alla bottiglia o al contenitore.

La normativa

Tappi, Plastica
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A partire dal 3 luglio entra in vigore l’obbligo di utilizzare i tappi solidali per bottiglie o contenitori fino a 3 litri.

Una normativa all’interno della più estesa direttiva 2019/904 del Parlamento e del Consiglio Europeo, meglio nota come SUP e totalmente in linea con l’Agenda Onu 2030 per l’economia circolare.

Oltre 20 milioni di tappi rinvenuti negli ultimi 30 anni

I tappi delle bottiglie e dei contenitori rappresentano  un’altissima percentuale dei rifiuti plastici che inquinano spiagge e mari.

Sono infatti tra i primi cinque oggetti rinvenuti in occasione delle operazioni di monitoraggio e di pulizia, terrestre e marina.

Solo negli ultimi 30 anni sono oltre 20 milioni i tappi ed i coperchi rinvenuti sulle spiagge di tutto il mondo.

Una decisione, quindi, che potrebbe portare al riciclo del 90% di bottiglie di plastica entro il 2029, da parte degli Stati membri, con un traguardo intermedio del 77% entro il 2025.

Quali danni causano i tappi delle bottiglie?

I danni provocati dai tappi delle bottiglie, oltre all’impatto ambientale sono davvero diversi:

  • rappresentano un pericolo effettivo per gli animali, che possono ingerirli e rischiare soffocamento, blocchi intestinali, ma anche la morte;
  • rovinano il paesaggio naturale e urbano, riducendo la bellezza estetica dei luoghi;
  • sono spesso difficili da riciclare separatamente dalle bottiglie, complicando il processo di smaltimento e aumentando i rifiuti non biodegradabili;
  • la degradazione dei tappi di plastica può rilasciare sostanze chimiche nocive nell’ambiente, che possono contaminare il suolo e l’acqua, con potenziali effetti negativi sulla salute umana.

Inoltre, la produzione di tappi in plastica richiede l’uso di risorse naturali, come il petrolio, contribuendo all’esaurimento delle risorse non rinnovabili e all’inquinamento associato ai processi di estrazione e produzione.

Critiche e dubbi

Una scelta quindi che riflette l’obiettivo comune che guidi ad un’importante attività di riciclo. Ma le critiche sono aspre.

Chi si oppone a questa scelta evidenzia infatti l’impossibilità di riciclare bottiglie e tappi insieme .

Perché? Semplice: le bottiglie sono in PET i tappi in HDPE.

I rischi? Contaminare i materiali.

Per questo motivo i due materiali vengono separati nella prima fase del processo di riciclo.

Un’azione collettiva

Nonostante le controversie, l’adozione dei tappi solidali riflette un impegno concreto verso un futuro più sostenibile.

Se consideriamo che ci sono fino a 11 milioni di tonnellate di inquinamento da plastica nel fondale oceanico l’impegno e l’obiettivo devono necessariamente essere condivisi.

Solo attraverso sforzi collettivi e politiche ambientali efficaci potremo ridurre significativamente l’inquinamento e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

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