Cessione credito e sconto in fattura: arrivano possibili schiarite

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

Cessione del credito e sconto in fattura, sono ancora una volta i temi caldi che in questi giorni stanno occupando le prime pagine delle testate giornalistiche, nel nostro Paese. Bonus barriere architettoniche e Superbonus ancora una volta protagonisti delle discussioni in Parlamento. Cerchiamo di capire le possibili novità, in arrivo.

Casa, Euro
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Sono questi giorni in cui fervono accesi dibattimenti in Parlamento, a seguito delle recenti proposte che vedono la comparsa di nuovi emendamenti volti ad andare ad introdurre nuove opzioni per la cessione dei crediti o degli sconti in fattura, relativi al Superbonus e al bonus barriere architettoniche. Nello specifico si sta parlando del nuovo disegno di legge di conversione del DL 39/2024.

Cosa ci si può attendere

Volendo approfondire l’argomento ecco che gli emendamenti al centro dei dibattimenti parlamentari in questi giorni, vertono principalmente nella possibilità di andare a configurare sconti in fattura e cessione del credito, in merito agli interventi di natura edilizia riguardanti la rimozione delle barriere architettoniche, fino alla data del prossimo 31 dicembre 2025.

Non solo nuova attenzione per i lavori riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma si sta spianando la strada in uguale misura, anche per i lavori edili riguardanti la messa in sicurezza degli edifici residenziali, in ambito antisismico.

Fattura
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Dove eravamo rimasti con il decreto Blocca Cessioni

Gli italiani interessati dai lavori di ristrutturazione edilizia che hanno veduto il coinvolgimento dei bonus istituzionali, si sono visti andare a mettere un freno alle cessioni dei crediti e agli sconti in fattura, attraverso il “DL 11/2023“. In tale emendamento si andava a limitare tali benefici fiscali dove gli interventi edilizi dove la documentazione dell’avvio lavori o del titolo abitativo, risultasse essere stati presentati entro il 26 febbraio 2023.

In questo primo fermo non erano stati inclusi i lavori riguardanti la rimozione delle barriere architettoniche. Purtroppo però a rinforzare i blocchi delle agevolazioni fiscali c’ha pensato il “DL 39/2024“, in discussione ormai anche in queste ultime settimane. Ecco quindi che si è reso necessario rimettere mano a quanto stabilito in precedenza, attraverso i nuovi emendamenti in discussione negli ultimi giorni, volti a non vietare lo sconto in fattura e la cessione del credito per tali interventi, fino al prossimo 31 dicembre 2025.

Credito
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 Quali sono stati gli altri stop pronunciati

C’è da ricordare anche che attraverso il “DL39/2024” si è voluto mettere un punto anche sulla remissione in bonus, in merito a tutti quegli interventi edilizi di cui documentazione dell’asseverazione sia stata inoltrata all’Enea, entro lo scorso 30 marzo. Infatti in data 4 aprile 2024 è andato a scadere il termine ultimo per la trasmissione di tali comunicazioni, attinenti allo sconto in fatturo e alla cessione del credito, all‘Agenzia delle Entrate.

Pertanto se gli emendamenti che stanno occupando le sale parlamentari in questi giorni non verranno accolti, non sarà possibile andare ad apportare alcuna modifica, alle comunicazioni già inoltrate. Ultimo punto di dibattimento non meno importante che trova sempre posto tra i temi caldi del momento, è quello che intende andare a preservare lo sconto in fattura e la cessione del credito, per gli interventi edili operati nelle cosiddette aree dei crateri sismici, per lavori edili realizzati da Iacp, Enti di edilizia popolare e Onlus.