Bonus stufe 2024: come risparmiare il 90% sull’acquisto
Chi desidera sostituire gli impianti a biomassa legnosa come stufe, caminetti e caldaie a legna, può usufruire del bonus stufe 2024, il contributo che ti permette di risparmiare il 90% del costo di acquisto per un nuovo impianto. Vediamo a chi spetta, come richiederlo e documenti.

Dallo scorso 30 ottobre e fino al 31 ottobre 2024 è possibile richiedere il bonus stufe, il contributo per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa come stufe, caminetti e caldaie a legna. Il “Bando Stufe 2023/2024” è finalizzato al miglioramento della qualità dell’aria ed è stato promosso in attuazione dell’Accordo di programma tra la Provincia Autonoma di Trento, i Consorzi BIM trentini, la Federazione Trentina della Cooperazione e l’Associazione artigiani Trentino.
Nello specifico, si tratta di un contributo per la sostituzione di stufe e camini obsoleti, con il limite massimo di 2mila euro ed è del 90% della spesa se si acquistano nuovi impianti alimentati a biomassa legnosa dotati di certificazione ambientale 4 stelle e del 100% della spesa per nuovi impianti alimentati a biomassa legnosa dotati di certificazione ambientale a 5 stelle. Il contributo sale, invece, a 4mila euro massimi per nuove caldaie alimentate a biomassa legnosa e/o pellet e per nuovi impianti a “emissioni zero”. Inoltre, subentra un contributo aggiuntivo di massimo 100 euro in caso di sostituzione dell’impianto con interventi sulla canna fumaria.
Come ottenere il bonus stufe 2024

Per usufruire del bonus, entro il 31 ottobre 2024, occorre presentare la domanda di contributo per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa come stufe, caminetti e caldaie a legna (esclusivamente online). Possono presentare la domanda, attraverso il sito del BIM di residenza, le persone fisiche residenti in provincia per l’abitazione in cui risiedono e per un unico intervento (già effettuato) e sarà richiesta l’autenticazione tramite SPID o CIE. È doveroso precisare che prima di presentare la domanda, l’intervento oggetto di contributo dovrà essere concluso e l’utente dovrà caricare tutta la documentazione richiesta, come previsto dal bando. Vediamo i documenti necessari:
- Autodichiarazione stato famiglia
- Dichiarazione corretto smaltimento
- Delega del proprietario
- Dichiarazione difformità indirizzo
Le domande prive di elementi sostanziali e necessari, che evidenziano la non ultimazione dell’intervento, verranno respinte e il cittadino dovrà ripetere la procedura correttamente. Inoltre, il contributo che si ricorda può essere richiesto solo una volta conclusi i lavori e non prima di effettuarli, si precisa che si aggiunge a quello previsto dalle iniziative statali del “Conto Termico” o ottenibile attraverso le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus e dal “Bonus casa”. Infine, il bando contiene già la previsione di ammissione prioritaria a finanziamento delle domande accolte, ma non evase per eventuale esaurimento dei fondi, ai prossimi due bandi 2024 – 2025 e 2025 – 2026, senza la necessità di presentare una nuova domanda.
Interventi ammessi
Come anticipato, il contributo è destinato alla sostituzione di impianti di generazione di calore alimentati a biomassa legnosa esistenti, di potenza inferiore o uguale a 35 kW, privi di classificazione ambientale o con classificazione ambientale inferiore alle 4 stelle.
Vediamo nel dettaglio quali impianti sono oggetto di contributo:
- Stufa/cucina economica a legna/pellet 4* o 5*
- Termostufe/termocamini a legna/pellet a 4* o 5*
- Caldaia a legna/pellet a 4* o 5*
- Pompa di calore
- Pompa di calore/Ibrido
- Allaccio a rete di teleriscaldamento