Bonus Ristrutturazione 2024: come fare per richiederlo

Autore:
Alice Oliva
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Rimettere a nuovo una casa o un’abitazione non è sicuramente una cosa da poco conto, specialmente se non si è in possesso dei giusti strumenti per farlo. Proprio per questa ragione lo Stato sovvenziona chi ne ha bisogno con dei Bonus e delle Agevolazioni che riescano a dare un supporto per gli interventi di ristrutturazione più importanti. Tra questi rientra certamente il Bonus Ristrutturazione 2024: questo può essere richiesto al fine di procedere in maniera autonoma: ecco come fare.

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Bonus Ristrutturazione 2024
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Esiste un’agevolazione da utilizzare in campo edilizio che può essere riconosciuta sotto il titolo di Bonus Ristrutturazione. Questa verrà riconfermata anche nel 2024 al fine di aiutare un alto numero di cittadini italiani. Si tratta di una sovvenzione atta a supportare tutti coloro che decidono di effettuare dei lavori di ristrutturazione in proprio. Tutto ciò al fine di mettere in atto degli interventi che possano migliorare l’aspetto e la funzionalità di un contesto abitativo. Ecco come funziona e come avvalersi di questa possibilità.

Bonus Ristrutturazione 2024: cos’è e per quali interventi può essere richiesto

Interventi di ristrutturazione
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Quando si parla di Bonus Ristrutturazione si fa riferimento ad una particolare sovvenzione economica introdotta dallo Stato. Grazie a questa risorsa si può ottenere un importante aiuto in caso di interventi di natura edilizia che vadano a riguardare la propria casa. Ci riferiamo ad un range di interventi e operazioni che permetto di detrarre fino al 50% delle spese totali sostenute con un massimale di circa 96.000 euro per abitazione.

Molte persone ricorrono a questo tipo di bonus in quanto permette di svolgere degli interventi che in altri casi non sarebbe possibile sostenere a causa dei costi davvero elevati. Ovviamente è fondamentale sapere che esistono delle condizioni e dei requisiti da rispettare per poter usufruire di questa riforma che è stata riconfermata dalla nuova Legge di Bilancio.

Si può ricorrere a questa sovvenzione per attuare degli interventi volti a sostituire infissi e finestre ma anche operazioni per installare pannelli e schermature solari, impianti di riscaldamento e climatizzazione e molto altro ancora. Un altro requisito da non sottovalutare riguarda la scelta di dispositivi e impianti di Classe A. Questo al fine da abbattere i consumi e garantire la giusta efficienza energetica.

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Oltre a tutti gli interventi citati in precedenza sarà possibile detrarre altre spese in merito alla concessione del Bonus edilizio in questione. Nel caso del fai da te non si possono detrarre i costi relativi all’effettuazione delle perizie e dei sopralluoghi, ma anche tutto quello che riguarda le imposte di bollo, le varie comunicazioni, gli adempimenti, le concessioni e le autorizzazioni. In questo specifico caso infatti, possono essere detratte solo le spese sostenute per acquistare materiali e dispositivi utili all’intervento.

Non si possono mai detrarre, invece, le spese sostenute per un eventuale trasloco. Stesso discorso per quanto riguarda l’affitto di locali e container volti a custodire mobili e cimeli nell’attesa che i lavori vengano portati a termine. Un grande aiuto quindi anche se bisogna rispettare alla lettera tutte le richieste prefissate dalla legge.

Bonus Ristrutturazione: i documenti da presentare per richiederlo

Bonus Ristrutturazione e fai da te
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Per poter attingere al Bonus Ristrutturazione è necessario presentare alcuni documenti senza i quali non sarà possibile procedere nella richiesta. Non bisogna presentare alcun tipo di richiesta o comunicazione ASL. Questo perché, se si agisce in maniera autonoma, non sarà necessario assumere operai e imprese che operino per conto nostro.

Bisogna però ricordare di presentare in ogni caso la comunicazione ENEA laddove si andassero ad effettuare degli interventi volti a migliorare le prestazioni energetiche. E’ possibile avere delle delucidazioni più precise sul portale dell’Agenzia delle Entrate. E’ proprio qui che vengono comunicati i dovuti aggiornamenti sulla materia. Nel plico di documenti va presentato anche il codice fiscale di colui che richiede la detrazione o l’eventuale Partita IVA.

Bonus Ristrutturazione 2024: foto e immagini