Bonus porte e finestre 2026: i requisiti necessari

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

Bonus porte e finestre lo ritroveremo anche per questo 2026 con importanti novità. A quanto pare l’incentivo fiscale che andrebbe ad interessare alla sostituzione gli infissi, porte, finestre e serramenti. Ecco tutte le novità che devi conoscere e come richiedere questo bonus.

Porte, E
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Bonus porte e finestre 2026 cosa comprenderà

Anche in questo caso l’ostacolo da dover aggirare affinché la macchina del bonus edile di turno possa funzionare senza troppi intoppi, è il riuscire a reperire risorse in aggiunta a quelle già in precedenza stanziate dal Governo.

Di fatto nel bonus infissi 2026 si andranno ad includere lavori di sostituzione e manutenzione ad elementi già esistenti e no a creazioni di nuove aperture. Ma è possibile effettuare smontaggi e smaltimenti di vecchi serramenti.

La detrazione concessa sarà pari al 50% delle spese sostenute, tenendo conto di un massimale di 96 mila euro, suddiviso in 10 quote annuali per le abitazioni principali. Invece per il restante degli immobili l’aliquota scenderà al 36% lasciando però lo stesso limite di spese.

Ma attenzione da quest’anno dal 1° gennaio scorso non sarà più possibile ottenere la cessione del credito in fattura o la cessione del credito, ma i contribuenti potranno solo avvalersi delle detrazioni Irpef, fruibile i 5 anni con rate annuali.

Finestre
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Modifiche al Superbonus

Usufruire del Superbonus per poter utilizzare incentivi per sostituzione di infissi, da questo 2026 non è più possibile. Il Superbonus sarà attivo solo in ambiti speciali e straordinari, come situazioni per interventi di grande impatto in zone colpite da eventi sismici.

Pero nel bonus Infissi è possibile usufruire del Conto Termico 3.0 mirato sempre a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

Porte
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Requisiti e documenti

Per ottenere questo bonus è fondamentare:

  • compilare tutta la documentazione con fatture intestate al beneficiari
  • ogni beneficiario deve effettuare bonifici parlanti con una specifica causale (“Bonus ristrutturazione L. 296/2006” o “Ecobonus DL 63/2013”), codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale del fornitore
  • invio della pratica ENEA entro 90 giorni della fin e dei lavori
  • documentazione su certificazione dei serramenti

Un solo errore o l’assenza di comunicazione all’ENEA si rischia di perdere questa agevolazione. Ma non solo, bisogna prestare molta attenzione che gli acquisti dei serramenti o altri materiali siano conformi ai requisiti richiesti ma soprattutto selezionare fornitori e istallatori che possono accettarti tramite documentazione che ogni lavoro e processo è stato effettuato secondo le disposizioni richieste.

Bonus porte e finestre 2026 i requisiti: foto e immagini