Bonus mobili fruibile se ristrutturo il box auto? Ecco quando si può

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

Bonus mobili che necessita di un chiarimento riguardo alla possibilità di poterne fruire, contestualmente alla realizzazione di lavorazioni edilizie riguardanti una qualsiasi pertinenza, dell’immobile oggetto dello sgravio fiscale Prendiamo ad esempio un box ristrutturato e l’acquisto di mobili per l’abitazione principale.

Box, Auto
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Bonus mobili 2024: cosa si può acquistare, risparmiando

Sappiamo bene tutti che andare ad arredare la propria abitazione, necessita di dover affrontare una spesa non indifferente, tra mobilio, accessori, elettrodomestici e complementi d’arredo. Con il Bonus mobili si può nel complesso, andare a detrarre la quota Irpef nella misura del 50%. Le spese oggetto dello sgravio fiscale sono quelle riguardanti mobilio e grandi elettrodomestici che siano inclusi nelle classi energetiche A per i forni e E per le lavatrici, lavasciuga ,le lavastoviglie, e classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Inoltre il bonus va ad includere anche direttamente i mobili tra cui le armadiature, letti, tavoli e sedie, soggiorni, divani, librerie, scaffali, scrivanie.

A rimanere fuori dalla lista sono però da intendersi:

  • i tendaggi, le pavimentazioni, portoncini d’ingresso,
  • piccoli elettrodomestici come frullatori, tostapane, vaporiere, microonde, macchine per il caffè,
  • complementi d’arredo, porte e scale.
Vendita, Mobili
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A quanto ammonta il Bonus mobili 2024

Lo sgravio fiscale che permette agli italiani di andare ad arredare la propria casa potendo contare su una parte dell’abbattimento dei costi Irpef,  si rifà all’”Art.16 comma 2 del DL n.63/2013″, potendo così vantare una detrazione del 50% riguardante l’arredamento di un’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio. Tale indicazione viene meglio chiarita attraverso l’”Art.16-bis del TUIR”.

Resta inteso che il vantaggio della detrazione fiscale dell’Irpef si dovrà intendere fruibile attraverso la sua ripartizione suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. Ecco quindi che la fruizione dello sgravio fiscale sarà da andare a calcolare in relazione ad una spesa massima per l’acquisto di mobilio, ( con uno sguardo anche agli anni precedenti) pari a:

  • euro 10 mila per acquisti relativi all’anno di competenza 2022
  • euro 8 mila per acquisti relativi all’anno di competenza 2023
  • euro 5 mila per acquisti relativi all’anno di competenza 2024

Possiamo quindi dire quindi che se nel caso nell’anno corrente sia stata effettuata una spesa per acquisto di mobilio pari al 5 mila euro, ecco che si avrà diritto a portare in detrazione la quota Irpef spettante, di 2.500 euro.

Box, Auto
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Bonus mobili e lavori di ristrutturazione edilizi riguardanti solo la pertinenza

Ci si interroga se effettivamente possa essere possibile andare a portare in detrazione la quota di ammortamento Irpef per l’acquisto del mobilio, malgrado i lavori di ristrutturazione edilizia vadano ad interessare solamente una pertinenza dell’immobile interessato. A tal riguardo ecco che il Fisco mette in chiaro che la detrazione pari al 50% della quota Irpef rimane in essere anche quando il mobilio o i grandi elettrodomestici interessino l’abitazione principale, e non ad esempio il box.

Stesso discorso quindi varrà per ogni forma di pertinenza dell’immobile in proprio possesso, riuscendo così a rendere meno esoso l’arredo della propria abitazione. Inoltre è bene evidenziare che non necessariamente le spese di ristrutturazione o di recupero del patrimonio edilizio debbano necessariamente essere sostenute prima di quelle relative all’acquisto del mobilio per l’arredamento dell’immobile principale.