Bonus elettrodomestici: come potrebbe funzionare la nuova proposta del governo

Bonus elettrodomestici, ecco come funziona il contributo per milioni di italiani che potrebbe essere inserito all’interno della legge di Bilancio.

Bonus elettrodomestici
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Mentre si continua a discutere di Superbonus, con il Governo che in questi giorni ha confermato lo stop alla proroga, e il conseguente taglio al 70% nel 2024, e con il contributo a fondo perduto che scatterà invece dal 2 ottobre, prende forma una nuova misura che potrebbe aiutare milioni di italiani nell’acquisto di lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie.  Si tratta del bonus elettrodomestici che prevede un contributo pari al 30% della spesa effettuata.

Bonus elettrodomestici: come funziona il contributo

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Il provvedimento è stato previsto in una proposta di legge depositata alla Camera da alcuni deputati leghisti lo scorso mese di febbraio, con lo stesso partito di Matteo Salvini che sta spingendo affinché venga inserito nella legge di Bilancio. Si tratta di un bonus per l’acquisto di elettrodomestici che sarà accessibile attraverso la presentazione del modello Isee. E’ previsto un contributo pari al 30% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 100 euro. Per beneficiare di questa somma non dovrebbero esserci limiti dal punto di vista del reddito, mentre il contributo sarà raddoppiato fino a 200 euro nel caso di Isee inferiore ai 25.000 euro. 

Stando alla proposta di legge, il bonus elettrodomestici dovrebbe essere previsto per gli anni 2023, 2024 e 2025. Per consentire l’accesso a tutte le famiglie in possesso dei requisiti, dovrebbe essere stanziato  un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni. Prima di vedere la luce, però, il bonus elettrodomestici dovrà aspettare l’andamento dei “lavori in corso”, come spiegato dal deputato Alberto Gusmeroli:

Sto frenando l’incardinamento in commissione perché il ministro Giorgetti sta valutando se inserirlo già nella manovra.

Bonus elettrodomestici: i parametri da rispettare

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La misura sarà comunque finalizzata a incentivare la transizione ecologica, promuovendo il ricambio e il riciclo degli elettrodomestici ormai divenuti obsoleti. Infatti, anche se ancora non si conoscono bene i dettagli, per usufruire del bonus bisognerà comunque comprare apparecchi ad alta efficienza energetica, rottamando lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi o congelatori, appartenenti a una classe inferiore rispetto a quelle acquistabili.

Presumibilmente dovrebbe essere anche stabilito un limite massimo di apparecchi che potranno essere comprati. Allo stato attuale, infatti, il provvedimento prevede il calcolo del bonus su ogni elettrodomestico e non sulla spesa complessiva. Questo traccia una linea di continuità con il passato perché anche negli anni scorsi contributi analoghi sono stati approvati possedendo gli stessi criteri e le identiche limitazioni.

In uno scenario prevedibile ma ipotetico, una certezza è rappresentata dalle classi di riferimento degli elettrodomestici acquistabili. Per ricevere infatti il bonus del 30% sulla spesa bisognerà rispettare dei limiti minimi in questo senso. Nello specifico si tratta di classe A per lavatrici e lavasciuga, classe C per lavastoviglie e classe D per frigoriferi e congelatori. Un provvedimento “green” che potrebbe dare una mano al clima e all’ambiente, ma anche aiutare milioni di italiani dal punto di vista dei consumi e delle relative spese in bolletta.

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