Bonus antiplastica: 10 mila euro per la sostenibilità ambientale

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

Bonus plastica in arrivo, per offrire un nuovo sprint nell’abbandonare definitivamente la plastica monouso. Il credito d’imposta messo a punto dal Governo intende così andare ad incentivare ulteriormente il diffondersi dell’impiego dei prodotti di uso quotidiano, realizzati con materiali compostabili o biodegradabili. Ecco come accedere al credito d’imposta di 10 mila euro.

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Bonus antiplastica per un minore impatto ambientale

Bonus antiplastica che finalmente rende di fatto operativa, quanto già previsto nell’”Art. 4, comma 7 del Dlgs 196/2021″, con il quale come da direttiva Ue, si intende ridurre l’impatto ambientale dei prodotti in plastica. Sollecitati ulteriormente da tale incentivo fiscale, si andranno quindi a preferire d’ora in poi, gli utilizzi di articoli prodotti con  materiale biodegradabile o compostabile, che rispondano alla certificazione Uni Ee13432:2002.

I prodotti che verranno quindi preferiti a quelli in plastica monouso, si possono facilmente individuare nelle parti A e B dell’allegato del Dlgl 196/2021.

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Quali sono le spese incluse nel credito d’imposta contro l’uso della plastica monouso

Trovano posto nel credito d’imposta messo a punto dal Governo, tutte quelle spese che sono state effettuate dal 14 gennaio 2022, fino al 31 dicembre 2024. Tali spese dovranno essere corredate da relativa certificazione e saranno sopperite da un credito d’imposta pari al 20%, ovvero rientranti nella soglia dei 10 mila euro per l’acquisto di materiali alternativi a quelli monouso realizzati in plastica.

Nell’elenco dei prodotti oggetto della tax credit, troveranno posto quindi bicchieri, posate, contenitori vari, cannucce, tappi, coperchi bastoncini monouso e tanto altro ancora, recanti certificato Uni Ee 13432:2002, che dovranno aver assolto la funzione di andare a sostituire quelli realizzati in plastica. Sempre più spazio quindi ai prodotti realizzati in materiale biodegradabile o compostabile, anche attraverso l’entrata in gioco di sgravi fiscali rivolti alle aziende italiane, che oggi più che mai sono costrette a fare quadrare conti sempre più salati in ogni contesto.

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Come fare richiesta del bonus da 10 mila euro

Chi sarà interessato a presentare la domanda per accedere allo sgravio del 20% del credito d’imposta per l’acquisto di prodotti monouso biodegradabili o compostabili, dovrà andare ad utilizzare la piattaforma digitale aggiornata che a breve sarà messa a disposizione dal Ministero per l’Ambiente. Nella sezione notizie e novità saranno rese note nei dettagli tutte le informazioni e le procedure a cui  le aziende interessate al conseguimento del bonus plastic free, dovranno attenersi.

L’elenco delle documentazioni da allegarsi alla domanda così come tutte le specifiche del bonus, sono demandate ad INVITALIA e al MASE ( Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza ecologica). Il contributo a cui le Aziende potranno accedere sarà erogato sotto forma di credito d’imposta, che si potrà andare ad utilizzare attraverso il modello F24. Dopo tanto attendere anche nel nostro Paese si sta delineando la strada della plastic tax.

Sono state messe a disposizione dal nostro Governo, risorse pari a 3 milioni di euro, per ogni anno di riferimento. Resta inteso comunque che tale cifra potrà essere riformulata, tenendo conto del volume delle istanze di accesso al bonus che verranno presentate. Il contributo inoltre sarà reso disponibile alle aziende aventi diritto, trascorsi i 10 giorni dalla presentazione della comunicazione di cessione del credito.