Rinvio Plastic Tax e Sugar Tax: crescono i dubbi per vederle in Italia nel 2024

Autore:
Elisabetta Coni
Tempo di lettura: 3 minuti

Nel 2024, l’Italia posticipa nuovamente l’implementazione di Plastic Tax e Sugar Tax, sollevando dubbi su benefici economici e impatti ambientali. Le tasse, inizialmente progettate per affrontare sfide ambientali e di salute, suscitano critiche e incertezze.

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Nel 2024, l’entrata in vigore della Sugar Tax e Plastic Tax in Italia subisce il sesto rinvio, alimentando incertezze sull’effettiva implementazione.

Queste tasse, originariamente concepite per affrontare le sfide ambientali e di salute, suscitano un dibattito in termini di sostenibilità e impatto economico.

La Plastic Tax, mirando ai manufatti in plastica monouso, e la Sugar Tax, disincentivando bevande zuccherate, cercano di affrontare questioni cruciali.

Scopi ambientali e sanitari delle nuove imposte

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La Plastic Tax, fissata a 0,45 € per chilo, coinvolge produttori, importatori e consumatori nel tentativo di ridurre l’uso di plastica monouso. Dall’altra parte, la Sugar Tax impone tasse su bevande analcoliche zuccherate, cercando di scoraggiarne il consumo con tariffe di 10 € per ettolitro e 0,25 € per kg. L’obiettivo è nobilissimo: affrontare il problema delle plastiche inquinanti e delle bevande poco salutari.

Tuttavia, sin dall’inizio, queste imposte hanno affrontato resistenze e critiche da parte delle industrie coinvolte, creando un terreno controverso e poco favorevole all’applicazione delle misure.

Prospettive economiche e critiche

Uno studio commissionato da Assobibe rivela che, se la Sugar Tax entrasse in vigore a gennaio 2024, le vendite di bevande analcoliche subirebbero un crollo del 15,6% nel primo biennio di applicazione. Questo dipinto poco incoraggiante solleva interrogativi sul reale beneficio economico per i produttori e sul possibile impatto sui consumatori.

Introdotte nel Governo Conte 2 nel 2019, le tasse hanno subito diversi rinvii. La pandemia da Covid-19 ha innescato il primo con il Decreto Rilancio del 2020. Successivi cambiamenti di date tramite Leggi di Bilancio e Decreti Sostegni bis hanno portato all’attuale previsione di entrata in vigore al 1° gennaio 2024. Tuttavia, il sesto rinvio appare sempre più probabile, lasciando in sospeso l’attuazione di queste misure.

Incertezza sul Futuro: costi a lungo termine?

Il percorso incerto verso l’implementazione delle tasse lascia in sospeso il costo economico e ambientale per i consumatori. Mentre alcuni Paesi, come il Regno Unito, hanno adottato tasse simili con successo, l’Italia rimane in una fase di indefinizione. La “sugar tax” nel Regno Unito, ad esempio, ha dimostrato successi nella prevenzione dell’obesità nelle ragazze in età scolare, sollevando interrogativi su quanto l’Italia stia perdendo nel ritardare tali misure.

In conclusione, l’Italia rimane nell’ambivalenza del rinvio, lasciando consumatori e industrie nell’incertezza. Il costo economico e le controversie crescono, mentre si attende una chiarezza futura sulla reale implementazione delle tasse Plastic e Sugar.

Ancora rinvio Plastic Tax e Sugar Tax: foto e immagini