Bonus acqua potabile al via il 1° febbraio: requisiti e come si ottiene

Autore:
Laura Scarpellini

Tra pochi giorni sarà possibile per i contribuenti italiani inoltrare l’istanza per accedere al bonus acqua potabile. La misura che da poco è stata oggetto di riduzione dei fondi a disposizione permetterà di poter usufruire di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute nel 2023, in merito all’uso dell’acqua potabile. Diamo uno sguardo alle modalità di accesso, e quali sono i soggetti che potranno inoltrare la domanda.

Acqua, Potabile
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Bonus acqua potabile 2024: di cosa si tratta

L’incentivo fiscale che ha veduto la luce attraverso la manovra varata dal Governo nel 2021 con l’approvazione di Draghi, è stato concepito per supportare gli italiani che avrebbero dovuto sostenere le spese per l’installazione di “sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare” volti ad andare a migliorare la qualità dell’acqua erogata dagli acquedotti nazionali.

Così facendo si vuole andare a limitare l’utilizzo dell’acqua potabile imbottigliata con la conseguente riduzione dell’uso della plastica. Insomma un bonus fiscale istituzionale questo,  dal chiaro messaggio ecologico, che in questi ultimi tempi si va facendo sempre più importante.

In questo caso si sta parlando di un credito d’imposta pari al 50%, finalizzato all’acquisto dei sistemi di filtraggio che abbiamo indicato in precedenza. Tale misura purtroppo recentemente ha subito un drastico taglio delle risorse messe a disposizione dal Governo, passando così dal milione di euro stanziato in passato, ai 500 mila euro di questa edizione 2024 che a quanto pare sarà quella che ne decreterà la fine.

Acqua, Euro
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Come presentare la domanda di accesso al Bonus acqua potabile 2024

A decorrere dalla data del prossimo 1° febbraio, i contribuenti italiani potranno attivarsi per avanzare la domanda di accesso al Bonus acqua potabile 2024. L’incentivo fiscale sarà ad appannaggio di tutti coloro che hanno installato sistemi di filtraggio d’acqua domestici, nel corso del 2023.

Si dovrà presentare la domanda direttamente all’Agenzia delle Entrate, seguendo le indicazioni riportate sul portale ufficiale.

Resta inteso che sarà necessario trasmettere la specifica delle spese sostenute tal riguardo, unitamente al pagamento effettuato (rigorosamente tracciabile) e i riferimenti fiscali del richiedente. Quasi superfluo ricordare che non saranno prese in considerazione le domande in cui i pagamenti dei sistemi di filtraggio siano stati effettuati in contanti.

Le domande dovranno pervenire attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, mentre le specifiche dell’intervento idrico effettuato dovranno essere inoltrate per via telematica all’Enea. L’agevolazione sarà fruibile per i contribuenti a mezzo F24, in fase di dichiarazione dei redditi annuale.

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Detrazione acqua potabile: entità della detrazione 2024

Abbiamo già evidenziato la drastica riduzione a cui è stata esposto il bonus acqua potabile 2024. L’incentivo fiscale nel corso della sua vita è passato dai 5 milioni di partenza,  per assestarsi a 1 milione di euro e finire ad appena 500 mila, nel 2024. Facile pensare pertanto che molti italiani rischiano a questo punto di ricevere una detrazione fiscale di minore importo di quella sperata, proprio in virtù della contrazione dei fondi.

Le unità fisiche potranno ambire ad un rimborso massimo pari a mille euro per ogni immobile coinvolto nell’istallazione di filtraggio dell’acqua pubblica, mentre per i locali commerciali lo sgravio potrà arrivare ad un tetto massimo di 5 mila euro di sgravio fiscale. Sarà bene in ogni caso per gli italiani puntare anche su altre forme di risparmio in merito ai consumi dell’acqua potabile, puntando anche sulle nuove tecnologie in ambito di accessori e rubinetterie.