Bollette luce, arriva la svolta: cambio fornitore in 24 ore
Con la delibera del 3 marzo 2026 Arera rivoluziona le bollette luce e il loro mercato: in recepimento della direttiva europea, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha dato l’ok al cambio fornitore in un solo giorno lavorativo. Ecco come funzionano le nuove regole e da quando entrano in vigore.

Il tema delle bollette domestiche è tra i più caldi in assoluto in Italia, e la notizia che Arera ha dato pochi giorni fa con la delibera del 3 marzo 2026 fa contenti moltissimi consumatori: d’ora in avanti si potrà fare cambio fornitore in un solo giorno lavorativo. Si tratta della delibera di attuazione delle recenti linee guida in materia di utenze domestiche pubblicate in ambito europeo e nazionale, che cambia per sempre la tempistica di passaggio da un fornitore all’altro e il mercato dell’energia elettrica domestica.
Potendo risolvere la pratica in sole 24 ore, infatti, i consumatori sono più liberi di esercitare il proprio diritto di scelta, e i fornitori sono invogliati a presentare offerte competitive e vantaggiose. Ecco come cambieranno le cose e a partire da quando. Attenzione però, perché il cambio flash non vale per tutti.
Arera rivoluziona le bollette luce

Grazie ad Arera e alla direttiva europea 2019/944, cambiare il fornitore della luce sarà più semplice e veloce. Il 3 marzo l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), infatti, ha pubblicato una delibera di attuazione delle recenti linee guida UE che consente, a partire dal 1° dicembre 2026 di cambiare il fornitore dell’energia elettrica in sole 24 ore. La direttiva UE sostiene che la riduzione dei tempi di cambio fornitore è idonea ad incentivare i consumatori a ricercare condizioni economiche più vantaggiose nel mercato e ad esercitare con maggiore frequenza il diritto di scegliere liberamente il proprio venditore, e i consumatori non potrebbero essere più d’accordo.
In particolare, la delibera di Arera definisce le modalità finalizzate ad assicurare il diritto dei clienti di poter cambiare fornitore in tempi brevi, con una procedura tecnica ridotta a 24 ore di un giorno lavorativo in caso di clienti finali domestici non morosi, e comunque complessivamente entro tre settimane. La misura serve anche per incentivare gli operatori del mercato al dettaglio a formulare offerte sempre più competitive e, la procedura di cambio sarà possibile in qualsiasi giorno lavorativo.
Le nuove regole da seguire

Ovviamente, a fianco delle nuove possibilità, ci sono anche dei limiti, e in particolare:
- il passaggio è previsto solamente per le utenze luce;
- il passaggio veloce è previsto solamente per i clienti domestici;
- il cambio rapido è possibile solamente se si è in regola con tutti i pagamenti precedenti;
- i clienti che chiedono il cambio devono superare il preliminary check.
I clienti che hanno ricevuto dal venditore una sospensione del punto di prelievo o per cui il venditore ha richiesto un indennizzo seguiranno tempistiche molto più lunghe. Per quanto riguarda invece il preliminary check, questo è un controllo dei dati del cliente e del punto di prelievo che verifica il rispetto delle condizioni di cui sopra, al superamento del quale si può procedere con il cambio.
I contratti di fornitura elettrica a prezzo fisso stipulati con i clienti finali non si possono modificare unilateralmente, né si possono risolvere in anticipo in senso pregiudizievole per il cliente. Per garantire il rispetto delle disposizioni, Arera rafforzerà le attività di sorveglianza, con particolare attenzione alle condotte commerciali scorrette. Grazie a questa possibilità, all’efficientamento energetico e al bonus bollette, il rapporto con le utenze domestiche in Italia potrebbe migliorare sensibilmente. Non resta che attendere la sua entrata in vigore.