Come usufruire degli incentivi per l’autoconsumo energetico in condomini e villette
Gli incentivi previsti dal decreto Cer non sono rivolti soltanto a chi realizza una comunità energetica, ma anche a chi costituisce gruppi di autoconsumo energetico in condomini e villette.

Il decreto Cer, pubblicato a gennaio sul sito del Mase ed entrato in vigore lo scorso 24 febbraio, persegue sostanzialmente l’obiettivo di stimolare il più possibile la crescita delle fonti rinnovabili in Italia. Per questo motivo, anche senza costituire una Comunità energetica, il decreto prevede dei sistemi in grado di premiare l’autoconsumo diffuso senza oneri burocratici.
Come ottenere gli incentivi per l’autoconsumo energetico in condomini e villette

In pratica, per costituire un gruppo e ottenere gli incentivi previsti, basterà che almeno due utenti si uniscano per condividere l’energia derivante dallo stesso impianto rinnovabile, come il solare fotovoltaico, installato sull’edificio. E’ indifferente che si tratti di un condominio, di una villetta oppure di un immobile nel quale sono ubicati sia appartamenti che locali commerciali. È richiesto soltanto che l’impianto sia unico, mentre è irrilevante la tipologia degli utenti allacciati.
Per chi decide di associarsi in un gruppo di autoconsumo, il Gestore dei Servizi energetici (Gse) pagherà una tariffa incentivante per ogni MWh prodotto e condiviso, con importi variabili che vanno dai 60 € per gli impianti più grandi fino a 80 € per quelli più piccoli, ossia di capacità massima pari a 200kw.
Lazio, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo, potranno inoltre beneficiare di una maggiorazione di 4 €, mentre per le regioni del Nord, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto è prevista una maggiorazione di 10 €.
Con l’entrata in esercizio dell’impianto scatterà anche la tariffa incentivante, che verrà riconosciuta per un periodo di 20 anni, escludendo eventuali interruzioni derivanti da cause di forza maggiore, come la realizzazione di interventi di ammodernamento e potenziamento. Alla tariffa verrà aggiunto l’ulteriore corrispettivo Area di valorizzazione per l’energia autoconsumata.
Possibile rivolgersi anche a una Esco

In più, per formare un gruppo di autoconsumo, sarà possibile rivolgersi anche a una Energy Service Company (Esco). Quest’ultime sono società che sostanzialmente realizzano e gestiscono l’impianto, mantenendone la proprietà. Di conseguenza questa opzione non prevede costi di realizzazione a carico degli utenti. La Esco dovrà essere comunque certificata UNI 11352.
Al gruppo di autoconsumo possono quindi partecipare tutti i produttori e/o clienti finali titolari di un punto di connessione all’interno di uno stesso edificio o condominio dotato dell’impianto rinnovabile. Ad occuparsi materialmente della pratica con il Gse sarà un referente nominato dal gruppo.
In particolare, il referente potrà essere:
- Uno degli autoconsumatori del gruppo, a cui dovrà essere conferito apposito mandato senza rappresentanza da parte di tutti i membri;
- L’amministratore o il rappresentante del di condominio, individuato come referente tramite verbale di assemblea condominiale;
- Nel caso di una Esco, sarà invece la stessa società a occuparsi di tutte le pratiche.
La domanda di accesso alle tariffe incentivanti potrà essere presentata esclusivamente tramite il sito del Gestore dei Servizi Energetici entro i 120 giorni successivi alla data di entrata in esercizio dell’impianto. Sarà necessario allegare alla domanda tutta la documentazione prevista per la verifica del rispetto dei requisiti di accesso. Dopodiché, entro l’ultimo giorno del terzo mese successivo dalla comunicazione, il Gse verificherà la completezza della documentazione trasmessa e attribuirà la tariffa incentivante.