Ecobonus, si cambia: dal 2024 entreranno in scena le ESCo

Ecobonus, dal 2024 cambierà il sistema di erogazione delle agevolazioni che non saranno più erogate ai contribuenti visto che i lavori saranno effettuati dalle ESCo. 

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A meno di un mese dalla fine dell’anno la questione Superbonus rimane un rebus complicato che presenta ancora diversi nodi da sciogliere. Dovrebbe invece rimanere pressoché invariata, almeno per il 2024, la situazione riguardante le agevolazioni sull’efficientamento energetico. La sostanziale differenza sta nel fatto che entreranno in scena le ESCo.

Ecobonus 2024 ESCo
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Ecobonus, si cambia: dal 2024 entreranno in scena le ESCo

Mentre si attendono le decisioni definitive del Governo sulla questione Superbonus, con una marea di cantieri che aspettano con ansia di conoscere il proprio destino, nel campo delle agevolazioni che riguardano l’efficientamento energetico potrebbe comparire una sostanziale novità. Ma andiamo con ordine.

Soltanto nel 2025 dovrebbe cambiare il sistema dei bonus fiscali per il risparmio energetico. Questo significa che per tutta la durata del prossimo anno si potrà ancora usufruire delle attuali agevolazioni in campo.

Le soluzioni sono principalmente quattro.

La prima è il Superbonus, che però, a meno di colpi di scena, dovrebbe cambiare faccia radicalmente. Innanzitutto dal 1° gennaio sarà rivolto esclusivamente ai lavori condominiali con una percentuale di rimborso pari al 70%. In più, nel caso in cui la presentazione del Cilas per i lavori sia avvenuta dopo il 17 febbraio 2023, non si potrà più usufruire di due meccanismi fondamentali: cessione del credito e sconto in fattura.

La seconda soluzione è rappresentata dall’ecobonus standard, che, a seconda delle situazioni, può raggiungere una percentuale di agevolazione anche del 75%. In alcuni casi, come per esempio la necessità di cambiare caldaia, si può usufruire inoltre del 50% del bonus ristrutturazioni. In ultimo, fino alla fine del 2025 e sempre rispettando alcuni paletti, si potrà cambiare gli infissi utilizzando il bonus barriere architettoniche, che prevede una percentuale di rimborso del 75% in cinque anni.

Nel 2024 è atteso però un cambiamento fondamentale nel sistema di erogazione delle agevolazioni, che non saranno più versate ai contribuenti dato che i lavori saranno effettuati dalle ESCo (Energy Service Company) tramite accordi con un partner operativo che dovrà essere identificato dal Governo.

ESCo: cosa sono e come funzionano

ESCo ecobonus 2024
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Che cosa sono le ESCo? Si tratta di società attive nel campo dell’efficientamento energetico chiavi in mano, che lavorano in cambio di un corrispettivo, che può essere anche incassare per un determinato periodo di tempo la parte di spesa risparmiata. Il beneficio di questo tipo di accordo può essere rappresentato dal fatto che l’ESCo abbia tutto l’interesse nel compiere in maniera più vantaggiosa e performante i lavori che riguardano l’impianto di riscaldamento.

Al momento le ESCo certificate in Italia e da Accrdia, il nome dell’Ente nazionale di accreditamento, sono 1025.  Di solito queste società tendono a operare su grandi immobili strumentali, come palazzi per attività professionali, ma negli ultimi anni hanno incominciato a offrire i loro servizi anche ai condomini.

L’utilizzo di questo nuovo sistema dovrebbe, almeno nell’intenzioni, favorire le fasce che percepiscono un minor reddito. Peccato che nella realtà sia lapalissiano che il maggior risparmio si ottenga effettuando lavori su tutto l’edificio e di conseguenza risulta difficile immaginare che un condominio possa dare il via libera a lavori costosi soltanto per singole unità immobiliari. Inoltre, le risorse a disposizione, che ammontano complessivamente a 460 milioni di euro, risultano esigue per soddisfare un’ampia platea.

Un altro aspetto da non trascurare è quello relativo ai limiti di reddito. Se venissero stabiliti gli stessi parametri utilizzati per agevolare le villette con il Superbonus nel 2023 si ricorrerebbe al quoziente familiare sulla base di un reddito di 15mila euro all’anno. Un limite abbastanza basso ma che sarebbe difficile da superare tenendo conto delle risorse a disposizione.

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