Arriva il difensore condominiale: chi è e cosa può fare
Arriva nei condomini di tutta Italia il difensore condominiale, o almeno in quelli che decideranno di avvalersi delle sue competenze e del suo operato. Si tratta di una figura professionale nuova, nata da pochissimo e pensata per risolvere diversi problemi che sorgono in condominio, con un particolare focus sulla morosità condominiale.

Quando si acquista un immobile, una delle voci di spesa a cui si fa maggiormente caso è quella inerente la rata condominiale. Questa è una spesa che dura per tutta la vita dell’immobile, e che si deve considerare come spesa fissa, senza possibilità di uscita. Si tratta di una componente talmente preponderante nel quotidiano di chi vive in un condominio, che a volte fa anche da ago della bilancia tra un acquisto o una rinuncia. Nonostante questo, c’è anche chi decide di ignorarla, per motivazioni diverse, e non la paga. I condòmini morosi, purtroppo, sono più di quanto si possa pensare, e ledono enormemente il condominio in cui vivono e gli altri proprietari.
Per contrastare il fenomeno, che in alcune città grava più che su altre, Tarcisio Scala, dello Studio Scala, ha inventato la figura professionale del difensore condominiale, che da oggi affiancherà l’amministratore di condominio e si posizionerà a metà strada tra lui e i condomini. Non è una figura di responsabilità al pari dell’amministratore, poiché a lui restano tutti i compiti avuti finora, ma rappresenta un supporto terzo all’attività di gestione della morosità e alla risoluzione dei conflitti.
La morosità condominiale in Italia

Le rate mensili che si pagano al condominio servono per mantenere in buono stato lo stabile in cui si vive, e per pagare chi si occupa della manutenzione del giardino, della pulizia delle scale, del portierato e via dicendo. Coprono, ossia, tutte le spese di manutenzione ordinaria che si devono sostenere per vivere in un ambiente decoroso e rispettoso della salute e sicurezza di tutti. In alcune città le spese condominiali sono nettamente superiori ad altre, e arrivano ad essere talmente ingenti da rappresentare un problema serio per i condòmini, che a volte smettono di pagare. La morosità condominiale è molto più diffusa di quanto si possa pensare, e gli amministratori di condominio avvertono il fenomeno come fonte di preoccupazione.
Secondo un recente sondaggio di Anammi (Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’Immobili), il 72,97% degli amministratori di condominio prevede che il ritardo nei pagamenti degli oneri condominiali comporterà un impatto negativo sul lavoro e sui condòmini stessi. Il 66,28% di loro pensa che la morosità condominiale aumenterà del 20%, mentre per il 15,12% si arriverà ad un incremento addirittura del 70%.
Arriva il difensore condominiale

Quella del difensore condominiale è una figura professionale che si configura come supporto alla gestione economica del condominio, ma non solo. Non si tratta di un sostituto dell’amministratore, ma piuttosto di un suo collaboratore. Il suo compito principale, infatti, è quello di contrastare la morosità condominiale, facendo da mediatore tra l’amministratore e i suoi conti e i singoli condòmini. Le cause alla base della morosità riguardano:
- le difficoltà economiche (38,8%),
- lo scarso rispetto delle regole (36%),
- la mancanza di capacità di gestione finanziaria personale (25%).
Le spese condominiali gravano enormemente sulle famiglie italiane, e le città dove la morosità condominiale è maggiore sono Roma (22,38%), Milano (9,3%), Venezia (3,9%), Firenze e Napoli (3,2%). Qui, ma anche altrove, il difensore condominiale può essere una figura chiave per contrastare la morosità, rendere più chiari i bilanci, favorire la partecipazione alle assemblee, superare le incomprensioni, rendere più chiaro il regolamento di condominio ai condòmini e diffondere una cultura della condivisione delle spese.