Allungare la durata del mutuo: conviene davvero?

Autore:
Elisabetta Coni
Tempo di lettura: 3 minuti

Il continuo aumento dei tassi di interesse dei mutui costringe molte persone a valutare delle alternative. E una delle più gettonata pare sia la richiesta di allungamento del mutuo. Allungare la durata del finanziamento può essere una soluzione da prendere in considerazione quando la rata mensile diventa troppo alta e difficile da sostenere. Tuttavia, è importante analizzare attentamente i pro e i contro di questa scelta.

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Con il recente aumento del prezzo del denaro deciso dalla Bce, chi ha un mutuo a tasso variabile si trova ad affrontare un aumento dell’Euribor e, di conseguenza, una possibile salita delle rate. Questa situazione preoccupa soprattutto coloro che hanno un mutuo a lunga scadenza.

Per chi cerca alternative, la surroga potrebbe sembrare una strada percorribile, ma trovare tassi più bassi presso altri istituti finanziari non è un compito facile. Anche rinegoziare il mutuo con la propria banca può essere complicato, poiché i nuovi mutui presentano tassi medi che si avvicinano al 4,2% (da notare che in un anno il tasso di interesse è aumentato di quasi 2 punti percentuali). Il problema principale riguarda i mutui a tasso variabile, che un tempo erano più convenienti rispetto a quelli a tasso fisso.

Attualmente, gli interessi per i mutui a tasso variabile si aggirano intorno al 4,5% per un finanziamento ventennale e al 4,7% per uno trentennale. La domanda sorge spontanea: potrebbe essere conveniente optare per un mutuo a tasso fisso allungandone la durata? È importante valutare attentamente questa scelta.

Mutuo, allungare la durata conviene sul serio?

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Allungare la durata del mutuo può comportare sia vantaggi che svantaggi. Da un lato, una estensione del periodo di rimborso riduce l’importo mensile della rata, un fattore di grande rilevanza in periodi di difficoltà finanziarie per le famiglie. D’altro canto, però, si paga il prezzo del denaro per un periodo più lungo e si riduce il debito in maniera più lenta, pur beneficiando di rate più basse. Questi sono aspetti da tenere in considerazione, specialmente nel caso in cui si voglia estinguere il mutuo prima della scadenza: con una durata più breve, il debito residuo sarà inferiore, mentre con una durata più lunga sarà più elevato.

Quando conviene l’allungamento

Allungare la durata di un mutuo a tasso fisso può rappresentare una soluzione per affrontare una temporanea crisi di liquidità e avere un esborso mensile inferiore. Tuttavia, bisogna considerare che il costo totale del finanziamento sarà molto più elevato. Questi sono tutti elementi importanti da valutare attentamente prima di prendere una decisione riguardante l’estensione o meno della durata del finanziamento.

Pertanto, se la rata mensile di un mutuo diventa troppo alta, allungare la durata del finanziamento può essere una soluzione da considerare. Tuttavia, è fondamentale ponderare attentamente i pro e i controdi questa scelta. L’obiettivo è bilanciare la necessità di una immediata riduzione dell’importo mensile con l’aumento del costo complessivo del mutuo nel lungo periodo. Prima di prendere una decisione, è consigliabile consultare un esperto del settore e valutare attentamente le proprie condizioni finanziarie, soprattutto per capire se conviene tentare con la rinegoziazione del proprio mutuo o se ci sono i presupposti per procedere a una eventuale richiesta di surroga.