Affitto senza contratto: ecco perché non conviene

Autore:
Erika Fameli
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Stipulare un affitto senza contratto è un’operazione rischiosa sia per il locatore che per il conduttore, anche se inizialmente può sembrare il contrario. Ecco tutti i motivi per cui sia da una parte che dall’altra non si dovrebbe mai affittare casa senza un contratto regolarmente registrato.

Casa, Affitto
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Fare un affitto senza contratto fa risparmiare sia il locatore che il conduttore. Ad un primo sguardo, effettivamente è vero, in quanto il locatore risparmia sulle tasse e il conduttore sul canone di affitto, ma cosa succede se l’Agenzia delle Entrate si accorge dell’illecito oppure sorgono problemi tra le parti?

A parte il fatto che un accordo di affitto senza contratto è illegale, intraprendere questo cammino può comportare anche altri rischi, e in generale non conviene a nessuno. Infatti, sebbene qualsiasi accordo parta con le migliori intenzioni, quando ci sono i soldi in ballo, non esistono bandiere e amicizie, e non avere un contratto a tutelare sia il locatore che l’affittuario può far vivere un’esperienza davvero brutta.

Affitto senza contratto

Affitto
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Se si decide di affittare casa senza contratto, bisogna sapere innanzitutto che si sta facendo una cosa illegale, perché senza un regolare contratto si genera un omesso versamento delle imposte da parte del proprietario dell’immobile, di cui il conduttore (ossia l’affittuario), si rende complice. Finché si stipula un accordo semplicemente verbale è facile capire che si sta parlando di un affitto senza contratto, ma attenzione, perché questo non è l’unico modo di eludere la legge.

Infatti, sono considerati affitti senza contratto anche le scritture private di cui non sia stata inviata copia all’Agenzia delle Entrate, e i contratti che riportano dati non corrispondenti alle reali condizioni della locazione (es. un canone più basso di quello versato dall’affittuario). Nel primo caso si parla di affitto senza contratto totale, mentre nel secondo caso si parla di contratto parziale. Cosa succede se, in uno di questi casi, l’Agenzia delle Entrate scopre il misfatto oppure locatore e affittuario si trovano a dover risolvere una questione importante?

Gli svantaggi per le parti

Affitto
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Come abbiamo visto, portare avanti un accordo di affitto non supportato da un regolare contratto, è una cosa sia illegale che poco intelligente, e assolutamente non remunerativa. Andando più nello specifico, questi sono gli svantaggi per il locatore:

  • impossibilità di sfratto per morosità;
  • impossibilità di richiedere un decreto ingiuntivo per arretrati;
  • annullamento del contratto senza preavviso da parte dell’inquilino;
  • impossibilità di chiedere una fideiussione sul canone di locazione;
  • impossibilità di chiedere il risarcimento danni;
  • sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate (dal 60% al 240% dell’imposta di registro);
  • richiesta del pagamento delle somme evase all’Agenzia delle Entrate;
  • accertamento fiscale fino a 5 anni.

Da parte sua, l’affittuario non è esente da svantaggi, e nello specifico va incontro a:

  • denuncia per evasione fiscale;
  • impossibilità di rivolgersi ad un giudice per far valere i propri diritti;
  • possibilità di dover lasciare l’immobile senza preavviso;
  • pagamento delle somme non versate tramite cartella esattoriale.

Seguendo i nostri consigli per avere sempre il contratto di locazione in regola, sia il locatore che l’affittuario possono dormire sonni tranquilli. In ogni caso, per regolarizzare un contratto d’affitto in un secondo momento, si può ricorrere al ravvedimento operoso. I rapporti tra il proprietario di casa e l’inquilino non sempre sono rose e fiori, ma conoscendo in anticipo i principali aspetti di questo tipo di rapporto, si possono evitare parecchi disaccordi e problemi.

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