Affitto in detrazione 2024: quando si ottiene senza cambiare residenza
Affitto in detrazione senza dover cambiare la propria residenza. In determinati contesti è possibile per l’anno corrente, poter usufruire degli sgravi fiscali riguardanti le spese di locazione. Ad esserne beneficiati saranno ad esempio gli studenti universitari fuori sede, o coloro che sono costretti per lavoro a spostarsi per brevi periodi, in altre città. Eppure non tutti gli immobili sono idonei per poter beneficiare delle agevolazioni messe a punto dal Fisco italiano.

Affitto da portarsi in detrazione: quando il Fisco lo rende possibile
Il benestare da parte del Fisco per portare in detrazione il canone di locazione della propria abitazione, lo si ottiene in determinate condizioni. Di norma è richiesta la residenza, con destinazione d’uso di abitazione principale, da parte del richiedente.
Eppure sussistono anche delle condizioni per cui sia possibile portare in detrazione sul proprio 730/2024 le spese di locazione della propria abitazione senza nessun cambio di residenza.
Si potrà ad esempio dimostrare che l’immobile è locato per necessità, pur non avendo trasferito la propria residenza. A tal fine sarà utile avere utenze a proprio nome, che attestino l’uso dell’abitazione locata. Per beneficiare delle detrazioni Irpef 2024 indicate nell’ “Art. 16 del Tuir ”, bisognerà conservare gelosamente copia delle fatture del gas, dell’energia elettrica o del riscaldamento, per accedere alle detrazioni di legge.
La dichiarazione di locazione 2024 è fruibile contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi con modello 730/2024 o con modello Redditi Persone fisiche 2024.

Sgravi fiscali per i lavoratori fuori sede
I lavoratori che sono costretti a doversi trasferire onde evitare pesanti trasferte, se opteranno per il trasferimento della residenza, potranno godere di buoni sgravi fiscali, rispetto al mantenimento della residenza nell’abitazione originaria. Cambiando la residenza con annesso la dimostrazione di un contratto di lavoro nelle vicinanze, potranno beneficiare dello sgravio IRPEF:
- Ammortamento di 991,60 € nel caso in cui il proprio reddito complessivo (andando ad includere il reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non vada a superare la soglia di 15.493,71 €;
- Ammortamento di 495,80 € quando il reddito complessivo (comprendente reddito posto al regime della cedolare secca) non superi la soglia di 30.987,41 €.
Non volendo trasferire la residenza ecco che le detrazioni saranno invece così ripartite per i lavoratori fuori sede:
- 300 € di detrazione, con un reddito che non superi il tetto dei 15.493,71 €;
- 150 € da portarsi in detrazione in caso di reddito complessivo che non vada oltre i 30.987,41 €.

Studenti fuori sede senza cambio di residenza: ecco gli sgravi fiscali
Abbiamo avuto modo di evidenziare come sia possibile andare a detrarre le spese legate alla locazione immobiliare abitativa, anche nel caso in cui non si voglia spostare la propria residenza. Tale requisito talvolta non si rende necessario al fine di andare a beneficiare dell’ammortamento della quota IRPEF.
Per gli studenti che locano l’abitazione lontano da casa, la detrazione si attesta sul 19 %. In beneficio fiscale è ad appannaggio di tutti gli studenti universitari che risultino essere regolarmente iscritti ad un corso di laurea, e che distino almeno 100 chilometri dalla propria residenza. Della stessa valenza sarà la Provincia diversa da quella di residenza.
Unico vincolo richiesto è che la facoltà a cui si è iscritti risieda nello stesso Comune o in uno adiacente all’appartamento o alla stanza locati ai fini abitativi.