Voltura delle utenze dopo un decesso: chi deve farla
Se stai cercando informazioni sulla voltura delle utenze dopo un decesso, sei nel posto giusto. Di seguito approfondiremo l’argomento e vedremo nel dettaglio a chi spetta fare la voltura di luce e gas dopo la morte di un familiare. Infatti, senza volturare le utenze, il servizio di luce e gas non sarà più attivo.

Quando un parente stretto o un familiare ci lascia, oltre al gran dispiacere, le persone più vicine devono avere a che fare anche con tutta una serie di incombenze burocratiche che mettano ordine tra le cose lasciate in sospeso dal defunto. Queste possono essere di varia natura, e vanno dall’eredità alle bollette. Proprio di queste ultime vogliamo trattare qui, e nello specifico fare chiarezza sulla persona a cui spetta occuparsi della voltura delle utenze dopo il decesso dell’intestatario.
Effettuare la voltura è un obbligo di legge, e se non si fa, si rischiano anche delle sanzioni. Infatti, è illegale continuare a utilizzare una fornitura intestata ad una persona deceduta. Di conseguenza, chi subentra nell’utilizzo di quell’utenza deve farsi carico di cambiare il nome dell’intestatario. Se invece l’utenza è stata disattivata, per riattivarla bisogna subentrare oppure fare un nuovo contratto.
Voltura delle utenze dopo un decesso

Come già anticipato, quando una persona decede, la legge italiana pone l’obbligo per i familiari e le persone più vicine, di avviare la pratica della voltura delle utenze di luce e gas. Nello specifico, se a richiedere la voltura per decesso sono gli eredi e parenti del defunto, la voltura è gratuita, e si può richiedere inviando un modulo apposito al fornitore dell’utenza, dando indicazioni circa la data del decesso e il nuovo intestatario. Questa pratica si chiama voltura mortis causa, e può essere avviata anche da chi non è parente, ma comunque erede.
In questo secondo caso però, la voltura avrà un costo, che varia in base a diversi fattori:
- dal contratto stipulato;
- dal mercato libero o tutelato;
- dal fornitore.
A livello indicativo, si devono considerare circa 30 euro per la voltura dell’utenza della luce, e tra i 60 e gli 80 euro per volturare l’utenza del gas. Inoltre, se si è in mercato tutelato, può essere necessaria anche una marca da bollo aggiuntiva di 16 euro.
Voltura con morosità, che fare?

Una cosa che può accadere, quando ci si deve occupare degli affari di un defunto, è scoprire che era moroso. In questo caso, rimanendo in tema di volture delle utenze, ci sono due soluzioni. Se chi chiede la voltura è un familiare del defunto che vuole mantenere l’utenza attiva, questi dovrà saldare i debiti del vecchio intestatario prima di procedere con la pratica.
Se invece a chiedere la voltura non è un familiare, ci si può dichiarare estranei ai debiti con un modulo apposito da richiedere al fornitore, e procedere alla voltura senza dover pagare i debiti altrui. Attenzione però, perchè potrebbe essere il fornitore a rifiutarsi di volturare, e in questo caso l’unica soluzione è chiudere il vecchio contratto e attivarne uno nuovo, ma con un fornitore diverso.
Quella della voltura delle utenze è solo una delle tante pratiche da sbrigare dopo il decesso di una persona cara, come quelle che riguardano la vendita degli immobili ereditati o la gestione degli animali domestici. La cosa migliore da fare, in ogni caso, è mettersi in contatto quanto prima con chi di dovere, per evitare sanzioni indesiderate.