Voltura delle utenze dopo un decesso: chi deve farla

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Se stai cercando informazioni sulla voltura delle utenze dopo un decesso, sei nel posto giusto. Di seguito approfondiremo l’argomento e vedremo nel dettaglio a chi spetta fare la voltura di luce e gas dopo la morte di un familiare. Infatti, senza volturare le utenze, il servizio di luce e gas non sarà più attivo.

Bolletta mercato libero e tutele graduali
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Quando un parente stretto o un familiare ci lascia, oltre al gran dispiacere, le persone più vicine devono avere a che fare anche con tutta una serie di incombenze burocratiche che mettano ordine tra le cose lasciate in sospeso dal defunto. Queste possono essere di varia natura, e vanno dall’eredità alle bollette. Proprio di queste ultime vogliamo trattare qui, e nello specifico fare chiarezza sulla persona a cui spetta occuparsi della voltura delle utenze dopo il decesso dell’intestatario.

Effettuare la voltura è un obbligo di legge, e se non si fa, si rischiano anche delle sanzioni. Infatti, è illegale continuare a utilizzare una fornitura intestata ad una persona deceduta. Di conseguenza, chi subentra nell’utilizzo di quell’utenza deve farsi carico di cambiare il nome dell’intestatario. Se invece l’utenza è stata disattivata, per riattivarla bisogna subentrare oppure fare un nuovo contratto.

Voltura delle utenze dopo un decesso

Bollette
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Come già anticipato, quando una persona decede, la legge italiana pone l’obbligo per i familiari e le persone più vicine, di avviare la pratica della voltura delle utenze di luce e gas. Nello specifico, se a richiedere la voltura per decesso sono gli eredi e parenti del defunto, la voltura è gratuita, e si può richiedere inviando un modulo apposito al fornitore dell’utenza, dando indicazioni circa la data del decesso e il nuovo intestatario. Questa pratica si chiama voltura mortis causa, e può essere avviata anche da chi non è parente, ma comunque erede.

In questo secondo caso però, la voltura avrà un costo, che varia in base a diversi fattori:

  • dal contratto stipulato;
  • dal mercato libero o tutelato;
  • dal fornitore.

A livello indicativo, si devono considerare circa 30 euro per la voltura dell’utenza della luce, e tra i 60 e gli 80 euro per volturare l’utenza del gas. Inoltre, se si è in mercato tutelato, può essere necessaria anche una marca da bollo aggiuntiva di 16 euro.

Voltura con morosità, che fare?

Bollette, Gas
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Una cosa che può accadere, quando ci si deve occupare degli affari di un defunto, è scoprire che era moroso. In questo caso, rimanendo in tema di volture delle utenze, ci sono due soluzioni. Se chi chiede la voltura è un familiare del defunto che vuole mantenere l’utenza attiva, questi dovrà saldare i debiti del vecchio intestatario prima di procedere con la pratica.

Se invece a chiedere la voltura non è un familiare, ci si può dichiarare estranei ai debiti con un modulo apposito da richiedere al fornitore, e procedere alla voltura senza dover pagare i debiti altrui. Attenzione però, perchè potrebbe essere il fornitore a rifiutarsi di volturare, e in questo caso l’unica soluzione è chiudere il vecchio contratto e attivarne uno nuovo, ma con un fornitore diverso.

Quella della voltura delle utenze è solo una delle tante pratiche da sbrigare dopo il decesso di una persona cara, come quelle che riguardano la vendita degli immobili ereditati o la gestione degli animali domestici. La cosa migliore da fare, in ogni caso, è mettersi in contatto quanto prima con chi di dovere, per evitare sanzioni indesiderate.

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