Vietato respirare: Milano si ribella all’aria inquinata
Genitori in piazza: le proteste per garantire ai propri figli aria pulita. Il sindaco e l’amministrazione si assumano la responsabilità.

Vietato respirare: ecco cosa riportavano i cartelli esposti durante una manifestazione pacifica tenutasi a Milano, nelle scorse settimane. Centinaia di persone hanno reclamato il diritto di respirare, per i loro figli.
Vietato respirare
Il 3 Marzo, Largo Cairoli si è riempito di genitori muniti di cartelloni che, insieme, hanno voluto urlare il loro disappunto: “Vietato respirare. A Milano non si respira, si pensa solo agli affari e non alla salute.”
Una manifestazione pacifica, nata dall’unione di diverse associazioni tra cui: Genitori Antismog, Movimento Beni Comuni Milano, Legambiente, Massa Marmocchi – in bici a scuola, Sai che puoi?, Ultima Generazione ed Extinction Ribellione alla quale hanno partecipato anche gruppi politici, da Europa Verde, al Movimento Cinque Stelle e il Pd.
servono misure urgenti per combattere l’inquinamento perché l’aria pulita è un diritto
Genitori Antismog, una protesta lunga 20 anni
Genitori AntiSmog è nata nel 2001 da un gruppo di genitori che protestavano contro il consiglio di tenere in casa i bambini per difenderli dalle concentrazioni di inquinanti nei giorni di ripetuto sforamento delle soglie Oggi, dopo 22 anni, i consigli sono gli stessi e siamo di nuovo in piazza. Sono padre di 4 bambini, viviamo a Milano in zona periferica. Tutti gli spostamenti li facciamo in bicicletta. Abbiamo richieste sia per il Comune che per la Regione. Chiediamo di iniziare politiche di medio e lungo termine per risolvere questo problema della Pianura Padana. È incredibile che la Regione abbia ottenuto dall’Unione europea una proroga di 10 anni per lo sforamento degli obiettivi di qualità dell’aria. Come genitori siamo preoccupatissimi. L’amministrazione milanese deve fare il suo: bisogna investire in alternative per non usare i mezzi privati inquinanti, investire nel trasporto pubblico
Queste le parole del presidente dell’associazione Simone Pantalei
La responsabilità del sindaco

La manifestazione ha sottolineato la responsabilità del sindaco sulla salute collettiva:
Secondo la legge sanitaria regionale il responsabile ultimo della nostra salute è il sindaco. È lui che deve intervenire sul trasporto. Inoltre i dati sull’inquinamento in periferia dicono che sono il 60% in più rispetto al centro. Dobbiamo costruire dei quartieri dove ci sono tutti i servizi e le persone non devono spostarsi, hanno tutto a portata di mano, come sta avvenendo a Parigi. A Milano al contrario c’è una forte discriminante sociale.
ha dichiarato Vittorio Agnoletto di Medicina democratica
Il segretario del Pd milanese Alessandro Capelli ha commentato
Noi pensiamo che il diritto alla salute sia un valore da rispettare sempre, soprattutto in una Regione che spesso fa molto fatica a rendersene conto. Sappiamo che la qualità dell’aria che respiriamo è fondamentale per la nostra salute. Ci sembra necessario in ogni posto in cui si chiede di fare qualcosa. Credo che dobbiamo essere fieri di quello che ha fatto il centrosinistra a Milano in termini di sviluppo e politiche per migliorare la qualità dell’aria. Ma ora chiediamo che anche la Regione faccia la sua parte. Basta guardare le mappe e ci si rende conto che è tutta la pianura padana a essere inquinata e noi su questo abbiamo bisogno di politiche che investono sulla mobilità, che aiutino la città metropolitana a integrarsi, di politiche serie.
Un grido d’allarme sulla qualità dell’aria
L’ultimo rapporto di Legambiente mette in evidenza le città italiane dove i livelli di smog sono particolarmente elevati e Milano è certamente ai primi posti.
La manifestazione ha sollevato un grido di allarme sulla qualità dell’aria, un diritto fondamentale per tutti. L’inquinamento atmosferico, particolarmente grave in periferia, minaccia la salute dei cittadini, soprattutto degli over 65, più fragili e dei quali si è registrato un aumento di decessi.
Genitori Antismog sostiene questa battaglia da anni, richiedendo politiche concrete per contrastare l’inquinamento e garantire un futuro sano per le nuove generazioni. Il sindaco e la Regione devono assumersi la responsabilità di proteggere la salute pubblica, investendo in trasporto pubblico efficiente e in soluzioni sostenibili per ridurre l’uso dei mezzi privati inquinanti. La lotta per un’aria pulita è una priorità, un impegno che coinvolge tutti i livelli istituzionali e la società civile.
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