Viaggiare in aereo: paura e preoccupazione dei viaggiatori
Grandinate, turbolenze, caldo estremo e piogge intense sono solo alcuni degli eventi avversi causati dal cambiamento climatico che rendono rischiosi i viaggi in aereo e aumentano la paura dei passeggeri.

Sono sempre più frequenti le notizie di voli aerei che, a causa di turbolenze o altri eventi atmosferici avversi, sono costretti ad atterraggi di emergenza o riportano danni e feriti a bordo. É il caso dell’aereo dell’Australian Airlines diretto da Palma di Maiorca a Vienna che, colpito da una violenta grandinata, è stato gravemente danneggiato. E se questo rientra tra i casi più eclatanti, riportati tra i principali media di informazione, sono sempre più i voli vittime degli eventi avversi dettati dal cambiamento climatico. Come se non bastasse, chi deve spostarsi in aereo per viaggi di piacere o lavoro ha sempre più paura di salire a bordo (e come biasimarlo).
5 motivi per cui, adesso, è pericoloso volare
Gli eventi avversi aumentano e, con loro, anche la paura di volare. Se finora l’aereo è sempre stato ritenuto il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto, con l’avvento del cambiamento climatico le cose stanno decisamente cambiando. E non dipende dalla progettazione dei veicoli, quanto dal clima instabile e imprevedibile che, in molti casi, colpisce in modo violento e spietato.
Ma quali sono i fenomeni climatici a cui prestare maggiore attenzione, dato che potrebbero seriamente compromettere la buona riuscita di un volo aereo?
- In primis, le turbolenze: da sempre mettono a rischio la sicurezza dei voli e il cambiamento climatico sta semplicemente aggravando la situazione. Secondo gli studi, i casi di turbolenza sarebbero aumentati del 55% dal 1979 al 2020.
- Seguono le grandinate intense e le tempeste, colpevoli di causare danni ingenti ai mezzi e di comportare ritardi significativi. L’aereo dell’Australian Airlines citato inizialmente, per esempio, ha riportato gravi danni al cono del muso proprio a causa di una forte tempesta di grandine.
- Non può poi mancare il caldo estremo, con le ondate di calore che diventano sempre più frequenti e possono influenzare negativamente le operazioni di volo. In che modo? Riducendo la densità dell’aria, rendendo difficoltoso il decollo e trasformando in un vero e proprio incubo la fase di atterraggio.
- Si aggiunge il forte vento, le cui variazioni improvvise – conosciute come wind shear – possono rivelarsi estremamente pericolose nelle fasi di decollo e atterraggio dell’aereo. Il fenomeno del wind share, secondo gli ultimi dati, sarebbe aumentato del 15% dal 1979 e le previsioni riferiscono che continuerà ad aumentare entro la fine del secolo.
- Per concludere, si uniscono le piogge torrenziali che, insieme all’innalzamento del livello del mare, pongono a rischio inondazione gli aeroporti, principalmente quelli che sorgono nelle zone costiere. Nella maggior parte dei casi, le inondazioni costringono a chiudere gli aeroporti, interrompere i voli e mettere in sicurezza i passeggeri nei limiti del possibile.

Da non dimenticare, poi, che il cambiamento climatico è causa della gran parte degli incendi che, in alcuni casi, non risparmiano nemmeno aerei e aeroporti. É molto importante tenere alta la guardia e che i piloti e il personale di bordo siano sempre più pronti e preparati ad affrontare qualsiasi situazione di emergenza.