USA: via libera alle cannucce di plastica, decisione ufficiale

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Simbolo politico ma anche un passo indietro nei confronti dell’ambiente: il neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna alle cannucce di plastica.

Cannucce
Photo by moritz320 – Pixabay

Anche le cannucce di plastica diventano un simbolo politico sotto la presidenza di Donald Trump. E quelle di carta? “Non funzionano. Si sciolgono subito e sono disgustose”, ha dichiarato prima di firmare un ordine esecutivo che vieta alle agenzie governative e ai dipartimenti federali di acquistarle o utilizzarle, annullando così le direttive dell’amministrazione precedente. Una decisione che non sorprende, dato che Trump aveva già manifestato il suo disappunto per le alternative ecologiche nelle settimane precedenti. Ha ribadito il suo punto di vista:

Con le bevande calde si disfano in pochi istanti. È assurdo, quindi torneremo alle cannucce di plastica.

Già durante la campagna per la rielezione del 2020, poi persa, Trump aveva lanciato in vendita cannucce di plastica personalizzate con il suo marchio, promosse come alternativa a quelle che definiva dispregiativamente “liberal”. Il prezzo? 15 dollari per una confezione da dieci.

Contro Biden e contro l’ambiente

Questa mossa rappresenta una netta opposizione alle iniziative ambientali promosse dall’amministrazione Biden. L’ex presidente aveva infatti introdotto misure per eliminare gradualmente l’uso di plastica monouso a livello federale, incluse le cannucce, con l’obiettivo di bandirle dalle attività di ristorazione, eventi e imballaggi entro il 2027 e da tutte le operazioni governative entro il 2035. Molte città e Stati americani avevano già adottato restrizioni sull’uso delle cannucce di plastica per ridurre l’inquinamento di oceani e corsi d’acqua, proteggendo così la fauna marina.

I dati parlano chiaro: negli Stati Uniti si consumano quotidianamente 500 mila cannucce usa e getta. A livello globale, l’ONU stima che ogni anno vengano prodotte 460 milioni di tonnellate di plastica, gran parte delle quali finiscono in mare sotto forma di rifiuti, rilasciando microplastiche pericolose non solo per l’ambiente, ma anche per la salute umana. Tracce di queste particelle sono state rinvenute persino nella placenta e nel sangue dei neonati.

Inquinamento da plastica: un problema globale

L’inquinamento da plastica rappresenta una crisi ambientale di portata mondiale. Ogni anno, si stima che tra 19 e 23 milioni di tonnellate di plastica si riversino negli ecosistemi acquatici, dai laghi ai fiumi fino agli oceani. Questa massiccia presenza di rifiuti plastici minaccia la biodiversità marina, con circa 700 specie colpite dall’inquinamento da plastica.

La produzione globale di plastica ha raggiunto 450 milioni di tonnellate all’anno e si prevede che, senza interventi significativi, la quantità di plastica dispersa nell’ambiente potrebbe triplicare entro il 2060. Questo aumento esponenziale non solo compromette gli ecosistemi naturali, ma rappresenta anche una minaccia per la salute umana, poiché le microplastiche sono state rinvenute in diverse matrici ambientali e persino nel corpo umano.

Plastica, Mare
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Affrontare efficacemente l’inquinamento da plastica richiede un approccio globale e integrato, che includa la riduzione della produzione di plastica monouso, il miglioramento dei sistemi di gestione dei rifiuti e la promozione di materiali alternativi sostenibili.

USA, via libera alle cannucce di plastica: foto e immagini