Urbanizzazione e clima: città italiane verso il futuro

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Arrivare ad un modello di urbanizzazione sostenibile vuol dire riuscire a far convivere l’urbanizzazione attuale delle città italiane con le nuove sfide del clima che sta cambiando. Rendere le nostre città più sostenibili e pronte a contrastare il surriscaldamento globale rappresenta una sfida importantissima da vincere, ma come?

Green, City
Photo by Ildigo – Pixabay

La Venice Climate Week è stato un appuntamento di centrale importanza per i temi legati all’ambientalismo e alla sostenibilità in Italia, tra workshop, incontri e progetti. Nella sua cornice, sono stati infatti molti gli spunti e gli input volti a migliorare sia la percezione che i risultati della transizione verde in Italia. Uno dei progetti più interessanti da questo punto di vista, è Future Heart, dell’Università IUAV di Venezia, che vuole proporre un modello di urbanizzazione sostenibile.

Le città infatti, sono tra le principali fonti di emissioni di CO2 e inquinamento. La maggior parte degli edifici italiani, non a caso, hanno ancora una classe energetica F o G, e nonostante le case green stiano lentamente prendendo piede e conquistando una fetta sempre più ampia di acquirenti, siamo ancora ben lontani da un’efficienza energetica domestica soddisfacente dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Per questo, un’urbanizzazione sostenibile è quanto mai necessaria.

Urbanizzazione sostenibile

Green, City
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Partendo proprio da Venezia, città che più di altre sta soffrendo il cambiamento climatico, l’Università IUAV ha promosso un confronto sulla necessità di rivedere completamente l’assetto urbano della città, per far sì che si sposi con le nuove esigenze ambientali e che, contemporaneamente, tutti i cittadini partecipino al cambiamento. In questo modo, secondo l’Università, si possono prevenire sia fenomeni di costruzioni incontrollate che l’inquinamento ambientale, promuovendo un lavoro comunitario inclusivo e in linea con le esigenze del momento attuale.

Si tratta, ovviamente, di un progetto ambizioso e impegnativo, che è stato presentato con l’evento Future Earth da Francesco Musco, docente IUAV e presidente del Consorzio CORILA. Il tema centrale dell’evento sono state le città circolari. Si tratta di città ideali, in cui convivono:

  • architetture ecologiche;
  • mobilità sostenibile;
  • gestione efficiente dei rifiuti;
  • verde urbano;
  • tutela della biodiversità;
  • ottimizzazione delle risorse naturali;
  • abbattimento dell’impatto ambientale nei contesti urbani.

Il sogno delle città circolari

Venezia
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Benno Albrecht, rettore dell’Università IUAV afferma che:

“L’adozione di modelli circolari nelle città rappresenta un passo fondamentale verso un futuro in cui sviluppo economico e tutela ambientale possono convivere in equilibrio. Per farlo, è necessario intravedere un nuovo orizzonte mentale che definiamo della post-sostenibilità, che permetta di fronteggiare tutti quei cambiamenti (geografici, sociali ed economici) di difficile previsione e, di conseguenza, saper adattare gli strumenti intellettuali, progettuali ed operativi in tal senso”.

Quello che i ricercatori dell’Università, in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici percepiscono come di primaria importanza è una mappatura climatica urbana, accompagnata da nuove visioni sia in tema di ecologia che di sicurezza alimentare. Inoltre, ampio spazio dovrebbe essere dato alla gestione dell’acqua, che in una città come Venezia risulta vitale più che altrove.

Da questa necessità nasce anche il Venice Water Lab, una piattaforma internazionale che mette in contatto enti di ricerca, università e istituzioni con lo scopo di trovare soluzioni utili ad una gestione migliore delle risorse idriche urbane e marittime, per arrivare ad una sostenibilità ambientale in grado di soddisfare anche i bisogni idrici della città. Insomma, l’ideale di città sostenibili immaginato dall’Università è ancora ben lontano, ma fare piccoli passi in quella direzione può portare, in un periodo di tempo sicuramente non breve, ad un cambiamento reale e concreto. Soprattutto in tema di efficienza energetica, l’Italia è parecchio indietro rispetto ad altri Paesi, e nonostante le linee guida UE sulle case green, la strada da fare per raggiungere una circolarità urbana è ancora lunga.

Urbanizzazione sostenibile: come si raggiunge?: foto e immagini