Un nuovo studio rileva: gli alberi peggiorano la qualità dell’aria in città

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Il rimboschimento urbano non è sempre la scelta giusta: il problema dell’inquinamento in città non verrebbe risolto, ma peggiorato.

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Photo by Pandora Pictures – Shutterstock

Una nuova ricerca sovverte ciò che tutti noi credevamo: piantare alberi nel contesto urbano non migliora la qualità dell’aria. Lo studio, condotto in collaborazione tra la City University of New York, la Columbia University e la Stony Brook University, ci rivela il contrario.

Infatti, sembra proprio che una sostanza chimica rilasciata dagli alberi (isoprene) reagisca con altri gas inquinanti presenti nell’aria, producendo ozono. Nonostante il “cocktail” di isoprene e altri gas non comporti problemi nelle zone rurali, in aree già altamente inquinate non fa altro che peggiorare la situazione.

Gli alberi in città peggiorano la qualità dell’aria? I dati dello studio

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Photo by John A. Anderson- Shutterstock

Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, ha preso in considerazione l’impatto dell’inverdimento urbano sulla qualità dell’aria della città di New York. Per fare ciò ha calcolato le emissioni di composti organici volatili biogeni (BVOC) e il loro contributo alla formazione di ozono.

Secondo i dati, nel momento in cui la città di New York aumenti la copertura arborea fino al 30%, le emissioni di isoprene sarebbero in grado di aumentare tra 1,4 e 2,2 volte solo nel quartiere di Manhattan. Ciò porterebbe un aumento dei livelli di ozono compreso tra 8 e 19 parti per miliardo (ppb). In percentuale, sarebbe un aumento del 30%.

Però, non tutti gli alberi producono la stessa quantità di isoprene. Alberi che ne emettono di meno sono il noce giapponese e il tiglio, mentre le querce ne producono livelli molto più alti.

È inutile piantare alberi se non si combatte l’inquinamento!

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Photo by NadyGinzburg – Shutterstock

I ricercatori, però, non intendono condannare il rimboschimento delle zone urbane. Anzi, ci tengono a sottolineare i tanti benefici della presenza del verde in città, tra cui la cattura dell’anidride carbonica, la mitigazione delle isole di calore e il miglioramento del benessere delle persone. Róisín Commane, chimico dell’atmosfera presso il Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia Climate School e co-autore dello studio, ha dichiarato

Siamo tutti favorevoli a piantare più alberi. Sono molti gli aspetti positivi. Ma se non stiamo attenti, potremmo peggiorare la qualità dell’aria.

Il vero problema, sottolineano gli esperti, è la massiccia presenza di ossido di azoto (NOx), derivante dall’uso di combustibili fossili e dalle attività industriali. Il dottor Dandan Wei, autore principale dello studio, spiega

Se riducessimo significativamente gli NOx, gli alberi non sarebbero un problema.

Ma questa riduzione procede a passo di lumaca. Infatti, si stima che potrebbero passare oltre 80 anni prima che le emissioni di isoprene degli alberi non vadano a peggiorare più alla creazione di ozono.

La ricerca evidenzia, quindi, l’importanza di cercare attivamente di migliorare la qualità dell’aria, diminuendo le emissioni di carbonio. E non limitandosi soltanto a “metterci una pezza sopra” con il rimboschimento urbano, così come stanno facendo molte città.

Alberi in città: foto e immagini