Uffici in affitto a Roma: chiusura positiva per il 2024
Il mercato degli uffici in affitto a Roma ha chiuso in modo positivo il quarto trimestre del 2024. A riportare i numeri del mercato è un recente report di Ipi, che si è concentrato sull’assorbimento, sulla distribuzione geografica, sul tasso di vacancy e sui prezzi degli immobili di categoria prime. Ecco tutti i numeri del settore uffici nella Capitale.

Il mercato romano è uno dei più dinamici e floridi di tutto lo Stivale, e se dal punto di vista del residenziale che dal punto di vista degli uffici. Nella Capitale il comparto prime (quello che riguarda gli uffici di classe più alta e di metratura più ampia) ha chiuso l’ultimo trimestre del 2024 con una transazione di rilievo nel cosiddetto Central Business District, che ha portato all’assorbimento di circa 37.500 mq.
Questo dato, insieme agli altri che esporremo di seguito, sono apparsi nell’ultimo report di Ipi, che ha appunto indagato l’andamento del mercato e degli assorbimenti nel IV trimestre del 2024. Ipi ha inoltre evidenziato quali sono le zone della città dove si trovano le vacancy maggiori e quelle invece dove il mercato si dimostra più vivace, dedicando una sezione del report anche ai canoni di affitto e alla rendita. Vediamo insieme i dati più importanti.
Uffici in affitto a Roma

A Roma il mercato degli uffici in affitto vive su un binario parallelo a quello degli immobili residenziali, ma di lui si parla effettivamente con una frequenza minore. Il 2024, per gli uffici, si è chiuso con un assorbimento totale di 160.000 mq, un dato più alto del 2,5% rispetto alla media sui 5 anni. Si tratta, quindi, di una chiusura positiva, che però risente di un calo del 23% se si fa una comparazione con il 2023, l’anno che ha registrato i risultati migliori dal 2020.
La maggior parte delle transazioni del 2024 (71%) ha riguardato immobili di metratura inferiore ai 1.000 mq, mentre solo 3 operazioni hanno interessato spazi superiori ai 10.000 mq. L’attività si divide principalmente su due zone: il CBD e l’Eur. Il primo rappresenta infatti il 70% del volume totale annuo, e qui si concentra l’assorbimento più alto della Capitale, con circa 65.250 mq. L’Eur, al secondo posto, arriva a 46.720 mq.
Vacancy e prezzi

In gergo tecnico il tasso di vacancy identifica la percentuale di uffici sfitti sul territorio. Rispetto al trimestre precedente, gli ultimi 3 mesi del 2024 hanno registrato un tasso di vacancy più alto, pari al 7,60%. Questo aumenta considerevolmente man mano che ci si sposta verso le zone più periferiche della città, dove arriva anche al 15%. Nel Central Business District invece, gli uffici sfitti sono solamente il 2% deel totale.
Per quanto riguarda invece i prezzi, l’incontro di una domanda in crescita con un’offerta piuttosto limitata ha generato un aumento dei canoni degli uffici prime, che nel CBD ha raggiunto la quota altissima di 530 euro/mq all’anno. Seguono, rispettivamente:
- Centro, con canoni di 450 euro/mq all’anno;
- Eur e i quartieri semicentrali, con canoni di 360 euro/mq all’anno;
- I quartieri nelle immediate vicinanze dell’EUR, con canoni di 310 euro/mq all’anno;
- Parco de Medici, con canoni di 200 euro/mq all’anno.
Il mercato degli investimenti si conferma in crescita, e l’attenzione verso gli immobili di qualità nella Capitale sta aumentando. Il 2025 sembra quindi aprirsi con le migliori prospettive, e gli esperti lo annunciano già come l’anno della ripresa del mercato degli uffici, al pari di quella degli immobili residenziali.