UE: Ritirata la legge per ridurre del 50% l’uso dei pesticidi chimici

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea,  ritira la legge che propone di ridurre del 50% l’uso di pesticidi chimici nell’Unione Europea.

Pesticidi, Chimici
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È accaduto davvero: Ursula von der Leyen, ha ritirato la legge volta a dimezzare l’utilizzo di pesticidi chimici all’interno dell’Unione Europea a favore di alternative più sostenibili.

Una sconfitta per il Green Deal, il piano dell’UE per affrontare le sfide ambientali e climatiche.

Una sconfitta per il Green Deal

La proposta è diventata un simbolo di polarizzazione

Ecco il commento della von der Leyen, presidente della Commissione Europea.

Una proposta inserita all’interno di un piano più ampio che ha l’obiettivo ultimo di raggiungere ambiziosi traguardi in tema di ambiente e sostenibilità.

Si chiedeva di:

  • dimezzare del 50% l’ uso di prodotti e pesticidi chimici;
  • vietarli all’interno di parchi urbani e aree protette Natura 2000 – ovvero siti naturali designati dall’Unione Europea in base alla Direttiva Habitat e alla Direttiva Uccelli;
  • favorire l’impiego di alternative sostenibili a basso rischio.

Si tratta di una vera sconfitta per il Green Deal, ovvero il sistema messo in atto nel 2019 che coinvolge un insieme di azioni strategiche volte a guidare l’Unione Europea verso una transizione ecologica con l’obiettivo finale di raggiungere  la neutralità climatica entro il 2050.

Un pacchetto che sostiene un processo di trasformazione che porti ad società equa e prospera, basata su un’economia moderna, ispirante e competitiva.

Una legislazione divisiva

I motivi del ritiro? La legislazione avrebbe generato non pochi problemi nonché un’intensa attività di lobbying all’interno del settore agricolo.

Il ritiro non sarebbe immediato ma in attesa di ratifica da parte del Collegio dei Commissari, un processo che dovrebbe richiedere alcune settimane.

Ursula von der Leyen ha dichiarato che la regolamentazione dei pesticidi, tuttavia, rimane all’ordine del giorno e possibile oggetto di

una nuova proposta molto più ragionata

Le proteste del settore agricolo

AGRICOLTURA
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La proposta è stata ritirata in un momento assai delicato e ricco di proteste da parte del settore agricolo europeo che si scaglia, tra le altre cose, anche contro le politiche ambientali dell’Unione Europea.

Proteste che hanno raggiunto Bruxelles, il 1° di Febbraio, e in seguito alle quale la von der Leyen aveva incontrato i rappresentanti del settore insieme ai capi di governo di Belgio e Olanda, dopo la conclusione del Consiglio Europeo.

La presidentessa ha dichiarato che i rappresentanti del settore agricolo meritano di essere ascoltati anche a fronte del momento drammatico che stanno vivendo, a causa della situazione in Ucraina e del conseguente aumento dei costi.

Ma ha anche aggiunto che lo stesso settore è responsabile del 10% delle emissioni di gas che stanno alterando il clima all’interno dell’Unione Europea e che, pertanto, è bene guidarlo verso un modello di produzione e gestione più sostenibile.

Solo se i nostri agricoltori potranno vivere della terra, investiranno nel futuro. E solo se raggiungeremo insieme i nostri obiettivi climatici e ambientali, potranno continuare a guadagnarsi da vivere. I nostri agricoltori lo sanno bene. Dovremmo avere più fiducia in loro

I pesticidi sono pericolosi per la salute dell’uomo ed il benessere dell’ambiente ed il tema ad essi legato sta generando maggiore consapevolezza.

Molte associazioni si sono attivate tra cui, per esempio, WWF che ha lanciato una nuova campagna di denuncia contro l’ utilizzo di pesticidi.

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