Tutto quello che c’è da sapere sull’ultimo G7 e sulla Carta di Venaria
La Carta di Venaria è stata approvata: addio al carbone, entro il 2035!

L’ addio al carbone ( per cui l’Italia si dichiara pronta a fare da apripista) è uno dei principali punti di quanto emerso dal G7 sul clima tenutosi a Torino, presso la Reggia di Venaria, che dà il nome alla Carta di Venaria, documento finale approvato, sotto la guida del nostro paese.
Il summit sottolinea la forza con cui si desidera implementare le azioni necessarie a salvare il nostro pianeta.
- La carta di Venaria
- Usciamo dal Carbone!
- Energie rinnovabili ed energia nucleare
- Stop alla dipendenze dal gas russo
- Adaptation Accelerator Hub
- La Coalizione G7 sull’Acqua e l’Alleanza sull’efficienza delle Risorse
- Comunione di intenti
- Tutto quello che c’è da sapere sull’ultimo G7 e sulla Carta di Venaria: foto e immagini
La carta di Venaria
35 pagine che racchiudono il coraggioso impegno dei paesi più industrializzati del mondo ad implementare le azioni necessarie a salvaguardare il Pianeta e le generazioni future.
In primissimo piano l’uscita dal carbone entro il 2035, nonché la chiusura delle relative centrali.
Tra gli altri punti la coalizione del G7 per l’acqua, volta ad affrontare la crisi idrica e la vita degli ecosistemi marini, la cooperazione internazionale per l’energia da fusione nucleare e la volontà di triplicare l’energia da fonti rinnovabili, entro il prossimo decennio.
Usciamo dal Carbone!
Il documento finale, la Carta di Venaria, avvia concretamente le azioni proposte dal G7 chiudendo le porte all’utilizzo del carbone entro dieci anni o comunque nei limiti di una data che consenta di tenere le temperature sotto il limite critico di 1,5° C.
Un punto cruciale, questo, nella lotta al cambiamento climatico e agli effetti irreversibili che esso ha sul nostro Pianeta.
Energie rinnovabili ed energia nucleare
I G7 si impegnano a contribuire a moltiplicare di sei volte la capacità di accumulo di energia entro il 2030 portandola fino a 1.5 TW, a livello globale.
Per quanto riguarda il nucleare, si è istituito un Gruppo di lavoro sull’Energia da Fusione basato sulla collaborazione e finalizzato ad accelerare lo sviluppo degli impianti a fusione.
Stop alla dipendenze dal gas russo
L’impegno di mettere fine alla dipendenza dal gas russo è rilevante.
Il G7 ha dichiarato infatti che sta progressivamente abbandonando le importazioni dalla Russia, a dimostrazione del supporto all’Ucraina.
Dai siti governativi si evidenziano altri importanti impegni, e più precisamente:
- la riduzione del 75% al 2030 delle emissioni di gas metano dalle filiere dei carburanti fossili;
- la decarbonizzazione degli impianti industriali e hard-to abate attraverso tecnologie innovative tra cui CCS, l’idrogeno rinnovabile a basse emissioni e biometano;
- la promozione della sicurezza di approvvigionamento delle materie prime critiche mediante la concreta attuazione del Piano previsto al G7 dello scorso anno.
Adaptation Accelerator Hub

La Carta di Venaria sottolinea la volontà di trasformare i piani di adattamento dei paesi in via di sviluppo in piani solidi ed efficaci, che possano attirare l’attenzione di pubblici e privati ed eventuali, cruciali, investimenti.
In particolare si pone il focus sull’Africa, adottando il modello politico-culturale del Piano Mattei, che richiama il nome dell’ex presidente Eni, scomparso nel ’62, e di cui si vuole emulare l’approccio non predatorio, volto ad uno sviluppo sostenibile e duraturo.
La Coalizione G7 sull’Acqua e l’Alleanza sull’efficienza delle Risorse
I riflettori sono puntati anche sulla prima coalizione del G7 rispetto alla crisi idrica, attraverso una gestione sostenibile e condivisa che veda la partecipazione e la valorizzazione di tutti gli stati coinvolti.
Inoltre entro il 2024, il G7, si impegna a creare un’agenda comune dedicata al settore tessile e alla moda circolari che punti a guidare verso un tangibile cambiamento all’interno dei settori promuovendo pratiche di economia circolare attraverso tutta la catena del valore.
L’obiettivo? Il contrasto della fast Fashion e del suo enorme impatto ambientale.
Il G7, infine, ribadisce l’obiettivo di raddoppiare i finanziamenti per l’adattamento climatico, promuovendo l’uso di fondi pubblici. Riconosce l’importanza della mobilitazione finanziaria per i Paesi in via di sviluppo e l’implicazione del settore privato. Impone standard rigidi sulla qualità dell’aria, seguendo le direttive dell’OMS. Si impegna a fermare l’inquinamento da plastica nei mari, adottando azioni lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti inquinanti.
Comunione di intenti
La Carta Venaria è sicuramente uno strumento prezioso che porta speranza e rappresenta una comunione di intenti, una condivisione di obiettivi, per proteggere e salvaguardare la nostra Terra.
Tutto quello che c’è da sapere sull’ultimo G7 e sulla Carta di Venaria: foto e immagini