Automotive: ecco il nuovo piano Ecobonus per il 2024

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Automotive, come da programma il Governo ha presentato il nuovo piano Ecobonus per l’anno 2024, con l’obiettivo di intraprendere definitivamente la strada verso un futuro più green. 

automotive ecobonus 2024
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Si è tenuto nei giorni scorsi, presso il Ministero delle Imprese e del made in Italy, il  Tavolo Automotive per la presentazione dei contenuti del DPCM di rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti (Ecobonus), Complessivamente, per l’anno 2024, sono state stanziate risorse pari a 950 milioni di euro.

Automotive: ecco il nuovo piano Ecobonus per il 2024

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Una somma notevole che, nei piani del Governo, dovrebbe costituire il trampolino di lancio definitivo per quanto riguarda il settore dei veicoli green.

Nel dettaglio, le risorse complessive dell’Ecobonus 2024 verranno così ripartite:

  • 793 milioni per le auto;
  • 35 milioni per ciclomotori, motocicli, quadricicli;
  • 53 milioni per i veicoli commerciali leggeri;
  • 20 milioni per l’usato di auto;
  • 50 milioni per un programma sperimentale di noleggio a lungo termine.

È previsto in più un contributo di rottamazione proporzionale alla classe ambientale di appartenenza del veicolo rottamato e la possibilità di rottamare anche i veicoli appartenenti alla categoria Euro 5. Il contributo massimo ottenibile durante il 2024, a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 2, sarà soggetto a un consistente incremento, passando da 5.000 a 13.750 euro.

Durante la presentazione è stato anche illustrato il programma degli incentivi 2024 per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici in ambito domestico.

Questo nuovo Piano degli incentivi per il settore automotive poggia su tre pilastri: lo svecchiamento del parco auto italiano, uno dei più vecchi in Europa; il sostegno alla domanda delle persone con redditi più bassi; il rilancio della produzione di veicoli in Italia. Questo approccio si basa sulla convinzione che sia necessario un profondo cambiamento di rotta rispetto agli anni precedenti. Più sostenibilità ecologica, con uno sguardo alla sostenibilità sociale, vista la particolare attenzione riservata alle famiglie a basso reddito e alle imprese della filiera nazionale, parte fondamentale del nostro Made in Italy

ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.

Le reazioni degli operatori del settore

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La presentazione del piano di incentivi ha generato opinioni contrastanti tra gli operatori del settore. Soddisfatto Francesco Naso, segretario generale di Motus-E, associazione che rappresenta gli skateholder della mobilità elettrica, il quale ha dichiarato:

Il Governo ha ufficializzato l’attesa revisione dell’Ecobonus, che potrà senz’altro accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia, assottigliando il gap che ci separa dagli altri grandi Paesi europei. Adesso diventa essenziale la massima rapidità nel processo attuativo, affinché gli incentivi arrivino velocemente ai cittadini, che in questa fase di passaggio da uno schema incentivante all’altro stanno inevitabilmente rinviando gli acquisti, con il rischio di generare una pericolosa paralisi del mercato.

Meno ottimistico il commento di Andrea Boraschi, direttore dell’ufficio italiano di Transport & Environment (T&E):

Vogliamo provare a guardare il bicchiere mezzo pieno, e c’è da riconoscere che i nuovi incentivi ripristinano un differenziale economico più efficace tra la mobilità a zero emissioni e quella inquinante: speriamo questo possa davvero sostenere l’elettrico e aiutare a decarbonizzare la nostra flotta nazionale, ormai tra le più vecchie e inquinanti in Europa. Per contro, il sostegno che l’Italia continua a garantire, con soldi pubblici, a mezzo obsoleti, inquinanti e dannosi per il clima è impossibile da giustificare.

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