Incredibile in Svizzera: dalle piume di pollo ricavano energia pulita
Grazie alla collaborazione fra due atenei, è stato scoperto in Svizzera che è possibile produrre energia pulita attraverso il riciclo delle piume di pollo.

Lo spreco alimentare costituisce un problema con risvolti di natura etica, sociale, economica e anche ambientale. Ogni anno le industrie del cibo producono una quantità di rifiuti esorbitante contribuendo in maniera notevole alle emissioni di gas serra dannose per il Pianeta. Fortunatamente, nello stesso tempo, è molto attiva anche la ricerca di nuovi metodi per riciclare gli scarti alimentari. In questa direzione un esempio innovativo arriva grazie a un gruppo di ricercatori che è riuscito a produrre energia pulita attraverso le piume di pollo.
Rifiuti alimentari: l’importanza del riciclo

Nell’ambito dell’economia circolare un capitolo a parte va dedicato alla riconversione degli scarti alimentari, una risorsa ormai divenuta fondamentale per il raggiungimento di obiettivi sostenibili. In questa direzione, uno studio molto indicativo è stato realizzato qualche tempo fa da parte dell’Università dell’ Ohio e pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment. Nello specifico, un gruppo di ricercatori capitanati dalla professoressa Katrina Cornish, ha studiato i potenziali rendimenti di 46 campioni di rifiuti dividendoli in 4 macro-categorie: vegetali, grassi, fanghi industriali e amidacei.
Per riuscire a quantificare le possibilità di riciclo dei rifiuti alimentari è stata presa in esame la loro densità energetica, basata sul potere di generare calore e sul rapporto carbonio-azoto. I risultati raggiunti sono stati ottimi. E’ emerso, per esempio, che i rifiuti alimentari grassi e minerali sono ideali per un riciclo anaerobico, tramite il quale è possibile generare biogas mentre la densità energetica dei rifiuti di soia li rende utili alla produzione di biodiesel.
Addirittura questi esperimenti hanno portato anche alla trasformazione di alcuni scarti dell’industria locale, come gusci d’uova e bucce di pomodoro, in riempitivi per i prodotti di gomma. Un studio che in sostanza fa capire quanto il riciclo dei rifiuti alimentari possa essere redditizio sia dal punto di vista economico che ambientale.
In Svizzera prodotta energia grazie alle piume di pollo

Non si butta via niente insomma, e tutto, o quasi, può essere riutilizzato. Seguendo questo principio un team composto da studiosi del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) e della Nanyang Technological University di Singapore (NTU), è riuscito a esplorare nuovi territori scoprendo che è possibile produrre energia pulita utilizzando la cheratina presente nelle piume di pollo e trasformandola in celle a combustibile molto meno dannose di quelle finora conosciute e impiegate.
Nel dettaglio il gruppo di ricercatori ha creato una membrana composta in maggioranza da cheratina biologica, ecosostenibile e soprattutto disponibile in ingenti quantità, dato che le piume di pollo sono composte per il 90% da questa proteina.
Le celle a combustibile sono in grado di generare elettricità ricavata dalla reazione chimica tra idrogeno e ossigeno sprigionando calore e acqua e, in futuro, potrebbero svolgere un ruolo fondamentale quale fonte di energia sostenibile, è scritto in un comunicato apparso sul sito dell’ateneo svizzero.
Gli scienziati inoltre evidenziano come ogni anno vengano bruciate circa 40 milioni di tonnellate di piume di pollo, che inquinano l’ambiente rilasciando enormi quantità di CO2 e gas tossici come il biossido di zolfo. Il team di studiosi punta quindi molto su questa scoperta e infatti ha già presentato una domanda per brevettare il progetto, anche se la stessa università svizzera ha ammesso che bisognerà ancora verificare la stabilità e la durata della membrana di cheratina.