Stop microplastiche: alternative per casa e benessere
Stop alle microplastiche si può Innumerevoli soluzioni per sostituire in casa e per la cura del corpo spugne, spazzole e altri utensili con alternative in tema eco&green. La transizione ecologica e il rispetto dell’ambiente attraverso piccole mosse.

L’impatto delle microplastiche non conosce limiti. Gli ultimi studi riferiscono che tra gli ecosistemi oceanici, passando per la vegetazione e la variegata biodiversità di flora e fauna la presenza in scala % anche ridotta di microplastiche è accertata. Ciononostante non sono definitive né le conseguenze per la salute dei nostri ecosistemi e nemmeno per la nostra. Se quello correlato all’uso di bicchieri e piatti usa&getta, ormai sostituiti da carta compostabile in cellulosa, il danno persiste ed è bello grande.
Tra le ultime analisi a fare leva sulle microplastiche è emerso che anche gli oggetti con cui siamo maggiormente a contatto rilasciano particelle ed organismi che vanno ad intaccare il nostro corpo. Esempio davvero indicativo è quello correlato alle gomme da masticare. Queste ripercussioni negative dettate dalle microplastiche sono interconnesse con le nostre abitudini quotidiane più semplici come la pulizia della casa e della persona.
Le microplastiche di spazzole, spugne & co.

La presenza nelle nostre case, uffici e spazi affini di oggetti di uso comune per le pulizie della casa e del corpo come spugne e spazzole, sono costruiti con materiali sintetici e rilasciano microplastiche che inquinano i nostri mari, con conseguenze che impattano sulla salute dell’ambiente. A certificarlo arrivano le nuove indicazioni UE e ricerche chimiche che virano ad optare per soluzioni alternative. Le microplastiche rilasciate, infatti incidono sulla superficie disperdendosi da questa fino alle particelle d’acqua e dei detergenti per la cura e l’igiene della casa e della persona.
Una semplice azione come grattare la spugna su pentole e stoviglie, oppure passarsi il pettine tra i capelli permette la dispersione di piccoli organismi micrognomici rilasciati da materiali sintetici. E non finisce qui, perché anche laddove questi prodotti vengono gettati in discarica non ne garantisce il definitivo smaltimento. Inoltre, il contatto con l’acqua e altri prodotti chimici contribuisce al processo di deterioramento e fornisce un valido aiuto alla dispersione delle microplastiche nelle nostre falde acquifere e quindi in mare.
Alternativa decisa!
Ma come arginare questa questione? Scegliere soluzioni differenti, eco&green come oggetti fatti in fibre naturali e vegetali per contribuire al problema è un piccolo cambio di abitudine e di attitudine che a partire dalla sostituzione tramite l’acquisto agevola l’inizio di una transizione ecologica riguardante l’igiene della casa e della persona. Una scelta che potrebbe risollevare le sorti di un pianeta dilaniato dalle conseguenze disastrose per l’ecologia.
L’suo di prodotti eco-sostenibili e zero waste sono una risposta valida. Composte da materiali come cellulosa e parti naturali da noce e recupero di scarto industriale, fornisce una nuova strada non inquinante, oppure spazzole realizzate in setole naturali fatte in fibra vegetale, in particolare con la fibra di agave forniscono una valida possibilità per boicottare i classici prodotti.