Stop alle pubblicità di carne e combustibili fossili: ecco dove

Autore:
Erika Fameli
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In questa città vige lo stop alle pubblicità di carne e combustibili fossili negli spazi pubblici: la misura, approvata da pochissimo, segue una tendenza sempre più diffusa in Europa e intende schierarsi a favore dell’ambiente. In questo modo, la speranza è di diminuire il consumo e, di conseguenza, ridurre le emissioni di CO2 che ne derivano.

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Pubblicità, Hamburger
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Da qualche giorno sta facendo il giro del mondo la notizia che in questa città è stato approvato un provvedimento che vieta espressamente le pubblicità che hanno come soggetto la carne e i combustibili fossili in tutti gli spazi pubblici. Si tratta di una presa di posizione importante, che evidenzia la linea di condotta che la città intende perseguire e che, di fatto, fa seguito ad una tendenza sempre più diffusa in Europa.

Carne e combustibili fossili, infatti, sono tra i principali emettitori di CO2 e, vietando la pubblicità nei luoghi pubblici, l’obiettivo è quello di far diminuire il loro consumo e, di conseguenza, di ridurre l’impatto negativo sull’ambiente che la loro filiera registra ogni anno. Ecco di quale città si tratta, e quali sono le conseguenze di questa scelta, che si allinea agli obiettivi del 2050.

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Pubblicità, Aereo
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La città che in questi giorni è sotto i riflettori e di cui si sta parlando in tutto il mondo è Amsterdam. Il governo cittadino ha approvato, lo scorso 22 gennaio, un provvedimento che vieta tassativamente ogni tipo di pubblicità che ritragga carne o combustibili fossili negli spazi pubblici e sulla rete di trasporto pubblico cittadino. La proposta, apparsa per la prima volta nel 2020, diventa oggi realtà e fa di Amsterdam la prima città al mondo a prendere una misura del genere, segnando un vero e proprio primato mondiale. La tendenza, successivamente, si è molto diffusa in parecchie città olandesi, e non solo.

Dal 2020, ossia da quando Amsterdam ha dato questo importante impulso, anche la Francia ha varato una legge simile, rivolta però alle aziende dell’energia non rinnovabile, e anche Firenze programma di fare lo stesso. In particolare, la misura olandese vieterà le pubblicità per:

  • viaggi aerei,
  • crociere,
  • auto a benzina.

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Pubblicità, Crociera
Photo by susannp4 – Pixabay

La decisione di vietare la pubblicità dei combustibili fossili arriva in un momento cruciale della lotta contro il cambiamento climatico, e gli annunci che presentano i combustibili fossili come qualcosa di normale (come appunto, quelli turistici di cui sopra), aggravano la crisi climatica e non hanno posto in una città o in un Paese che si è impegnato a rispettare l’Accordo di Parigi.

Queste le parole del partito che ha presentato la proposta, che entrerà in vigore dal 1° maggio 2026. Da quella data, quindi, le aziende che violeranno la legge rischiano multe tra i 20.000 e i 100.000 euro, con sanzioni doppie in caso di recidiva. Si tratta di una misura che al giorno d’oggi può sembrare assurda, ma che tutto sommato si allinea alla scelta di vietare la pubblicità per fumo e alcool, che in passato ha fatto lo stesso scalpore ma che, di fatto, ha contribuito alla diminuzione della diffusione di sigarette e consumo di alcolici.

Non si tratta di una decisione che porterà alle zero emissioni, ma sicuramente traccia una linea di condotta chiara e precisa a favore dell’ambiente in un momento storico in cui la crisi climatica sta minacciando non solo la qualità dell’aria e l’ambiente, ma anche la salute umana e le economie mondiali.

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