Spagna: arriva la conta dei danni causati da DANA
A seguito della devastazione portata dalla Dana, in Spagna si iniziano a contare i danni agricoli, con frutta e verdura a serio rischio anche per i supermercati europei.
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Ben 60mila ettari fruttati sono stati allagati per colpa della Dana e le colture di arance, pomodori, cachi, peperoni e altri prodotti agricoli sono andate praticamente perdute. E mentre si cercano ancora superstiti tra fango e detriti, il governo spagnolo inizia a fare i primi bilanci delle perdite economiche, che potrebbero presto farsi sentire anche nei supermercati britannici ed europei.
Perso il raccolto delle arance Ribera
A pagare il prezzo più alto sono le amatissime arance Ribera, il cui raccolto è andato completamente perso. Molto probabilmente, sarà impossibile trovarle e acquistarle nei supermercati di Europa e Gran Bretagna.
Ma non solo, perché al momento è ancora molto difficile raggiungere stalle e allevamenti, soprattutto nelle zone di La Ribera Alta, Baixa, L’Horta, Hoya de Buñol, Utiel-Requena, Camp de Túria e Los Serranos, dove si stimano danni gravissimi per il bestiame.
Tra l’altro, molti territori colpiti dal maltempo stavano già attraversando una situazione piuttosto difficile causata dalla siccità degli anni scorsi e se i terreni rimarranno sommersi ancora a lungo probabilmente non riuscirano più a riprendersi.
Si parla di catastrofe agricola
Dalle zone colpite parte il 60% di agrumi consumati sia a livello locale, sia a livello internazionale. Nei prossimi mesi, quindi, la catastrofe agricola spagnola avrà ripercussioni in Gran Bretagna, che importa il 25% di frutta e l’8% di verdura dalla Spagna, ma anche nel resto d’Europa, Italia compresa.
In particolare, a essere preoccupata è l’Associazione Spagnola per la produzione di cachi, che erano nel pieno della raccolta, le cui perdite stimate si aggirano intorno al 70%. Ecco perché sono già partite le richieste di aiuti diretti e sgravi fiscali, associati a un piano di recupero tempestivo per evitare di contare ulteriori perdite.
Solidarietà e aumento dei prezzi
Nel frattempo, in Spagna giungono donazioni provenienti da ogni parte del mondo; purtroppo, però, al momento ci si preoccupa fortemente per il futuro. Alcune zone gravemente colpite potrebbero non riprendersi mai più dall’impatto della Dana e si teme per alberi da frutto e vigne.
L’unica speranza risiede in quelle zone della parte orientale del Paese che non sono state colpite, per fortuna, dalla Dana e dove, al contrario, la pioggia ha dato un po’ di sollievo dalla siccità. Si prevede un inevitabile aumento dei prezzi a livello sia locale, sia estero ma, in questi giorni, le attenzioni sono totalmente concentrate sulla ricerca dei dispersi e sul ripristino di strade, mezzi e infrastrutture per cercare di ristabilire una certa normalità.

L’impatto della Dana ha segnato fortemente la Spagna. L’allerta è ancora alta in numerose località come Malaga, dove nei giorni scorsi si sono verificati nubifragi e allagamenti, ma la speranza è ancora viva ed è ciò che permetterà agli spagnoli di combattere e riprendere in mano le loro vite.