Spagna: arriva la conta dei danni causati da DANA

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 5 minuti

A seguito della devastazione portata dalla Dana, in Spagna si iniziano a contare i danni agricoli, con frutta e verdura a serio rischio anche per i supermercati europei.

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Alluvione
Photo by Hans – Pixabay

Ben 60mila ettari fruttati sono stati allagati per colpa della Dana e le colture di arance, pomodori, cachi, peperoni e altri prodotti agricoli sono andate praticamente perdute. E mentre si cercano ancora superstiti tra fango e detriti, il governo spagnolo inizia a fare i primi bilanci delle perdite economiche, che potrebbero presto farsi sentire anche nei supermercati britannici ed europei.

Perso il raccolto delle arance Ribera

A pagare il prezzo più alto sono le amatissime arance Ribera, il cui raccolto è andato completamente perso. Molto probabilmente, sarà impossibile trovarle e acquistarle nei supermercati di Europa e Gran Bretagna.

Ma non solo, perché al momento è ancora molto difficile raggiungere stalle e allevamenti, soprattutto nelle zone di La Ribera Alta, Baixa, L’Horta, Hoya de Buñol, Utiel-Requena, Camp de Túria e Los Serranos, dove si stimano danni gravissimi per il bestiame.

Tra l’altro, molti territori colpiti dal maltempo stavano già attraversando una situazione piuttosto difficile causata dalla siccità degli anni scorsi e se i terreni rimarranno sommersi ancora a lungo probabilmente non riuscirano più a riprendersi.

Si parla di catastrofe agricola

Dalle zone colpite parte il 60% di agrumi consumati sia a livello locale, sia a livello internazionale. Nei prossimi mesi, quindi, la catastrofe agricola spagnola avrà ripercussioni in Gran Bretagna, che importa il 25% di frutta e l’8% di verdura dalla Spagna, ma anche nel resto d’Europa, Italia compresa.

In particolare, a essere preoccupata è l’Associazione Spagnola per la produzione di cachi, che erano nel pieno della raccolta, le cui perdite stimate si aggirano intorno al 70%. Ecco perché sono già partite le richieste di aiuti diretti e sgravi fiscali, associati a un piano di recupero tempestivo per evitare di contare ulteriori perdite.

Solidarietà e aumento dei prezzi

Nel frattempo, in Spagna giungono donazioni provenienti da ogni parte del mondo; purtroppo, però, al momento ci si preoccupa fortemente per il futuro. Alcune zone gravemente colpite potrebbero non riprendersi mai più dall’impatto della Dana e si teme per alberi da frutto e vigne.

L’unica speranza risiede in quelle zone della parte orientale del Paese che non sono state colpite, per fortuna, dalla Dana e dove, al contrario, la pioggia ha dato un po’ di sollievo dalla siccità. Si prevede un inevitabile aumento dei prezzi a livello sia locale, sia estero ma, in questi giorni, le attenzioni sono totalmente concentrate sulla ricerca dei dispersi e sul ripristino di strade, mezzi e infrastrutture per cercare di ristabilire una certa normalità.

Alluvione
Photo by Hans – Pixabay

L’impatto della Dana ha segnato fortemente la Spagna. L’allerta è ancora alta in numerose località come Malaga, dove nei giorni scorsi si sono verificati nubifragi e allagamenti, ma la speranza è ancora viva ed è ciò che permetterà agli spagnoli di combattere e riprendere in mano le loro vite.

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