Nella plastica sono presenti almeno 4.200 sostanze chimiche pericolose

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

L’ultimo PlastChem Report fornisce un quadro dettagliato sulle sostanze chimiche presenti nella plastica, che possono rappresentare un fattore di rischio elevato per la salute dell’uomo e dell’ambiente. 

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La plastica contiene almeno 4.200 sostanze chimiche pericolose per la salute umana e l’ambiente.  E’ questo il dato più preoccupante contenuto all’interno del rapporto “State of the science on plastic chemicals – Identifying and addressing chemicals and polymers of concern”, un’indagine approfondita pubblicata recentemente per  Plast Chem da un team di ricercatori norvegesi e svizzeri.

Nella plastica sono presenti almeno 4.200 sostanze chimiche pericolose

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Il rapporto fornisce un’analisi unica e dettagliata sulle sostanze chimiche presenti nella plastica. Come già detto, nella plastica sono presenti almeno 4.200 sostanze chimiche, una percentuale del 26%, che costituiscono una fonte di pericolo a causa dei loro elevati rischi per la salute umana e l’ambiente. Nello specifico,  oltre 400 sostanze chimiche pericolose possono trovarsi in ogni principale tipo di plastica, tra cui anche gli imballaggi alimentari, e tutte le plastiche testate rilasciano sostanze chimiche pericolose.

Gli autori del rapporto sottolineano come, per garantire un maggior livello di sicurezza alla plastica, siano necessari nuovi approcci in grado di regolamentare le sostanze chimiche plastiche, includendo anche l’identificazione basata sui rischi dei gruppi di sostanze chimiche plastiche problematiche.

Il PlastChem report è un campanello d’allarme per i politici e l’industria . Abbiamo bisogno di maggiore trasparenza e di una migliore gestione delle sostanze chimiche pericolose presenti nella plastica. Il futuro dell’innovazione nel campo della plastica dovrebbe concentrarsi sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla necessità, piuttosto che sulla semplice funzionalità

ha affermato Hans Peter Arp della Norwegian University of Science and Technology.

Ksenia Groh, leader del team di bioanalitica dell’Istituto federale svizzero di scienze e tecnologie acquatiche (Eawag), ha evidenziato inoltre che:

Oltre all’elevato numero di sostanze chimiche conosciute, la plastica può anche contenere e rilasciare sostanze sconosciute, come contaminanti, impurità o prodotti di degradazione. La tossicità delle miscele chimiche complessive rilasciate dalla plastica può essere valutata utilizzando test biologici e lo abbiamo esaminato nel rapporto PlastChem. E’ importante sottolineare che molti prodotti in plastica hanno mostrato un’elevata tossicità nelle valutazioni dei test biologici.

Uno strumento di supporto ai negoziati politici

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Un rapporto così approfondito può rappresentare un importante punto di riferimento anche per la politica, considerando che in questo periodo storico gli Stati membri delle Nazioni Unite stanno negoziando, seppur con infinita difficoltà, un trattato globale sull’inquinamento da plastica, con i prossimi due appuntamenti fissati ad aprile in Canada e a novembre in Pakistan.

I governi di tutto il mondo vogliono affrontare il problema della plastica. Tuttavia, questo può essere raggiunto solo se i prodotti chimici problematici della plastica vengono affrontati adeguatamente. Il rapporto fornisce le prove scientifiche tanto necessarie per rendere la plastica più sicura per l’ambiente e per noi esseri umani.

ha affermato Martin Wagner, coordinatore del progetto PlastChem e professore alla NTNU.

A questo proposito, Zhanyun Wang, altro coautore del rapporto e scienziato dell’Empa – Laboratori federali svizzeri per la scienza e la tecnologia dei materiali, ha sottolineato come, nonostante i dati siano allarmanti, sia possibile intervenire in maniera opportuna:

Può sembrare scoraggiante affrontare il gran numero di sostanze chimiche problematiche legate alla plastica, ma siamo dotati degli strumenti necessari per farlo. Il rapporto PlastChem fornisce una strada fattibile verso plastiche chimicamente più semplici e sicure. E’ importante sottolineare che semplificare la plastica è fondamentale per procedere verso un’economia circolare sicura e sostenibile.

In questa direzione, nel frattempo, l’Europa ha già compiuto un passo in avanti, visto che nei giorni scorsi i i 27 Stati membri dell’Ue hanno confermato l’accordo raggiunto durante il negoziato sulla revisione del regolamento, e delle direttive collegate, sugli imballaggi e il riuso. Anche se ciò non significa che diremo addio definitivamente alle confezioni di plastica a cui siamo abituati.

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