Sostanze chimiche: l’AI può ridurre le sperimentazioni animali

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

È possibile limitare i danni inquinanti derivanti dalle sostanze chimiche nocive e al tempo stesso limitare le sperimentazioni animali? Un gruppo di ricerca svedese ha portato avanti una ricerca con il supporto dell’intelligenza artificiale per renderlo realtà.

Chimica
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Sono diverse le sostanze chimiche nocive che ogni giorno influenzano in modo negativo la salute non solo del pianeta, ma anche degli animali e degli uomini. Queste sono in molti casi create in laboratorio e, per assicurarsi della loro presenza e limitare i danni, sono oggetto di ricerca che fin ora hanno sempre coinvolto essere animali vivi.

Si tratta di una pratica non solo pericolosa per alcuni generi, ma anche condannata più volte dagli animalisti id tutto il mondo. Ecco perché si è sempre alla ricerca di nuove soluzioni che consentano di migliorare lo stile di vita per tutti.

Un gruppo di ricercatori svedesi della Chalmers University e dell’Università di Göteborg hanno sviluppato quindi un nuovo metodo di studio, basato sull’intelligenza artificiale per identificare le sostanze chimiche tossiche, utilizzando esclusivamente la struttura molecolare.

Sostanze chimiche nocive: non ci sarà più bisogno dei test sugli animali

Animali, Laboratorio
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L’obiettivo dei test di laboratorio è quello di trovare soluzioni innovative e migliorative per tutti e al tempo stesso salvaguardare il maggior numero di specie animali. In molte occasioni l’ultimo punto viene meno, con test di sperimentazione che avvengono direttamente su alcune specie per comprendere gli effetti, molto più negativi e che positivi, che potrebbero avere anche sull’uomo.

Grazie alla ricerca condotta in Svezia, si è arrivati alla realizzazione di un nuovo metodo. Questo nuovo approccio ha l’obiettivo di migliorare il controllo e la comprensione delle numerose sostanze chimiche utilizzate, fornendo un’alternativa ai test di laboratorio e riducendo la sperimentazione animale.

Il tutto si renderebbe possibile grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la stessa che, da anni a questa parte, fornisce un valido supporto già in diversi campi. La sua applicazione prevede la possibilità di valutare rapidamente e a basso costo la tossicità delle sostanze, consentendo un’identificazione precoce.

Allo stato attuale, infatti, solo una piccola parte delle sostanze chimiche sul mercato ha la tossicità ben descritta. Per identificarne il grado tossico, gli attuali metodi prevedono che siano svolti dei test sugli animali, pratica non solo molto costosa, ma anche eticamente discussa e condannata di diverse associazioni.

I metodi attuali risultano al tempo stesso anche poco validi, in quanto non è possibile identificare, attraverso questi test, tutte le sostanze presenti sul mercato, rendendo in qualche modo vano il lavoro.

Un nuovo approccio avanzato ed etico

Intelligenza, Artificiale
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L’utilizzo dell’intelligenza artificiale così come testata dai ricercatori svedesi, permetterebbe quindi non solo di superarla una pratica ormai obsoleta, ma anche di avere una maggiore accuratezza.

I test prevedono l’utilizzo di una forma avanzata di deep learning, basata sui transformers. Si tratta dello stesso processo che adopera anche il più famoso Chat GPT per il linguaggio. Questi transformers identificano proprietà nella struttura delle molecole che causano la tossicità in modo sofisticato, rendendo quindi superato il precedente test.

Questa metodologia ha infatti dimostrato un’accuratezza maggiore rispetto ad altri strumenti computazionali già adoperati quotidianamente per la ricerca di sostanze chimiche tossiche. I ricercatori credono che questa tecnologia possa ridurre gli impatti negativi dell’inquinamento chimico sull’ambiente e sulla salute umana.

Sostanze chimiche nocive: immagini e foto

Grazie a uno studio condotto da alcuni ricercatori svedesi, è possibile identificare, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la presenza di sostanze nocive nei prodotti senza passare per la sperimentazione animale.