Siccità in Europa: la situazione si fa sempre più grave

Autore:
Erika Fameli
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Un recente studio si è soffermato sulla siccità in Europa, un fenomeno sempre più preoccupante e che si sta diffondendo in modo estremamente rapido: non è tanto la mancanza di precipitazioni ad aggravare la crisi idrica, quanto l’aumento dell’evapotraspirazione da suolo e piante. Ecco cos’è.

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Siccità
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Gli studiosi di tutto il mondo sono preoccupati dalla siccità, e a causa della crisi climatica e delle ondate di calore, la situazione si sta facendo particolarmente critica soprattutto in Europa. In uno studio apparso su World Weather Attribution è infatti comparso uno studio che ha visto la collaborazione di scienziati proveniente da:

  • Austria,
  • Germania,
  • Ungheria,
  • Lettonia,
  • Paesi Bassi,
  • Romania,
  • Slovenia,
  • Spagna,
  • Svezia,
  • Svizzera,
  • Repubblica Ceca,
  • Regno Unito,
  • Stati Uniti.

Secondo lo studio, il problema non sta tanto nel calo delle precipitazioni, quanto nella crescita dell’evapotraspirazione, che fa perdere umidità al suolo e alle piante e che mette in difficoltà il settore agricolo europeo.

Siccità in Europa

Siccità
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Un team internazionale di scienziati ha messo in allarme circa la minaccia dell’evapotraspirazione:

L’umidità del suolo integra gli effetti combinati di precipitazioni anomale ed evaporazione ed è un indicatore chiave della siccità agroecologica. Una siccità del suolo come quella attuale è diventata circa 5 volte più probabile rispetto a un clima 1,4°C più freddo. E i deficit di umidità del suolo da gennaio a giugno nell’Europa orientale sono diventati circa 11 volte più probabili a causa dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo. Nel complesso, il forte aumento dell’evapotraspirazione potenziale ha spostato le soglie di siccità.

In buona sostanza, quindi, l’assenza di precipitazioni che sta interessando l’Europa in questo periodo, da sola, non basterebbe a provocare una crisi idrica. A rendere la situazione drammatica è la perdita di umidità dei suoli. Si tratta, quindi, di un fenomeno estremamente serio da considerare, e che sta gettando nel panico anche il settore agricolo.

Il problema per l’agricoltura

Siccità
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Gli esperti spiegano che l’evapotraspirazione potenziale sta portando ad una siccità agricola ed ecologica sempre più probabile e intensa:

La sintesi di queste evidenze suggerisce che condizioni di elevata evaporazione come quelle osservate nel periodo aprile-giugno 2026 sono diventate circa 80 volte più probabili e circa il 7% più intense, con conseguenze che si fanno già sentire.

Secondo il think tank Energy and Climate Intelligence Unit (ECIU), l’ondata di calore che ha investito l’Europa lo scorso giugno è costata ai produttori di cereali del continente 2 miliardi di euro in mancati ricavi e che ha distrutto 9 milioni di tonnellate di raccolti. La ripercussione più immediata sarà sui consumatori finali, che dovranno fare i conti con un’impennata di prezzi nelle prossime settimane. Inoltre, la perdita di umidità crea anche le condizioni ideali per l’innesco e il propagarsi di incendi boschivi, che stanno interessando soprattutto l’Europa meridionale. Per il prossimo futuro (agosto-ottobre) le previsioni stagionali dei maggiori centri europei indicano un’elevata probabilità di temperature superiori alla norma su tutta Europa e sul Mediterraneo, mentre per le precipitazioni condizioni più secche potrebbero interessare parte dell’Europa centrale (40-50% di probabilità). Sul Mediterraneo e sulla Penisola Iberica, invece, il segnale mostra precipitazioni superiori alla media (40-60%). Tutto, quindi, si baserà sul rapporto tra piogge ed evapotraspirazione.

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