Scoperta shock: delfini contaminati nel Golfo del Messico

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

In America si parla di vero e proprio allarme e, purtroppo, anche in Italia iniziano ad esserci alcuni casi: il Fentanyl, potente analgesico, è stato rinvenuto in alcuni delfini del Golfo del Messico.

Delfino
Autore: JAY PARK da Pixabay

É circa 100 volte più potente della morfina (oltre che 100 volte più tossico) e può essere definito una vera e propria droga: il Fentanyl, oppioide sintetico, è stato trovato in 18 campiono di tessuto adiposo prelevati da 89 delfini che vivono o hanno vissuto nelle acque del Golfo del Messico. E alcuni di essi sono risultati positivi anche al carisoprodol, un farmaco miorilassante, o al meprobamato, un ansiolitico.

La ricerca pubblicata su iScience

Non è la prima volta che molti animali risultano “drogati” a seguito dell’ingerimento di farmaci o altre sostanze presenti prevalentemente nelle acque. A sottolineare quanto sia allarmante quanto stia accadendo è Dara Orbach, che ha coordinato un recente studio pubblicato sulla rivista iScience:

I farmaci sono diventati microinquinanti emergenti e costituiscono una preoccupazione crescente a livello globale, in quanto la loro presenza è stata segnalata negli ecosistemi di acqua dolce, nei fiumi e negli oceani di tutto il mondo.

Dal lavoro di campionamento e analisi, infatti, è emerso che dei 258 fiumi presi in esame e sparsi in tutto il mondo, circa un quarto contiene almeno un farmaco in concentrazioni superiori a quanto ritenute sicure per gli abitanti acquatici.

Perché i delfini?

Orbacj spiega anche come mai il Fentanyl sia stato rinvenuto proprio nei delfini: questi animali vengono spesso impiegati come biondicatori della salute degli ecosistemi nei quali vivono, dato che il loro tessuto adiposo ha la tendenza a immagazzinare eventuali agenti contaminanti presenti nell’acqua o nei pesci di cui si nutrono.

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Il loro campionamento, poi, può avvenire anche quando sono ancora in vita, come gli 83 esemplari analizzati dallo studio. Di questi, 30 campioni sono risultati positivi ad almeno un farmaco e 18, nello specifico, al Fentanyl, famoso per il suo consumo come droga da abuso:

Abbiamo trovato un delfino morto nella Baia di Baffin, nel Texas meridionale, un anno dopo la più grande retata di fentanyl liquido nella storia degli Stati Uniti nella contea adiacente. I delfini del Mississippi hanno rappresentato il 40% dei nostri rilevamenti farmaceutici totali, il che ci fa pensare che si tratti di un problema di lunga data nell’ambiente marino.

Quali sono gli effetti?

Al momento, così come spiegato dagli studiosi, non è stato possibile quantificare esattamente la concentrazione dei vari farmaci presenti nel tessuto degli animali, poiché si tratta di quantità molto basse. Tuttavia, i risultati sono molto chiari: servono ulteriori studi, soprattutto per comprendere quali possano essere gli effetti dell’esposizione costante degli animali a queste sostanze.

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Dopo pesci e uccelli drogati, quindi, arrivano anche i delfini drogati. E se a primo impatto potrebbe far ridere, in realtà si tratta di un’emergenza sanitaria di non poco conto che dovrebbe interessare le comunità medico-scientifiche di tutto il mondo, oltre che i governi dei vari Paesi del Pianeta.

Fentanyl nei delfini: foto e immagini