Rosa stabilizzata: come realizzarla e conservarla nel modo giusto
Chi l’ha detto che le rose durano solo solo pochi giorni? Le rose stabilizzate sono fiori che sembrano sfidare il tempo perché restano bellissime per anni senza richiedere grandi attenzioni: scopriamo cosa sono e come conservarle senza che insorgano problemi!

La rosa stabilizzata è un fiore naturale che ha subito un processo di stabilizzazione nel momento di massima fioritura utilizzando della miscela a base di glicerina vegetale per sostituire la linfa naturale presente all’interno della pianta. Grazie a questo trattamento, l’invecchiamento del fiore si blocca e di conseguenza riesce a mantenere il suo colore e l’aspetto vellutato tipico delle rose dai 3 ai 5 anni, un tempo molto più lungo rispetto alle classiche rose recise che si conservano in acqua.
Come si realizza

In genere le rose stabilizzate si possono acquistare in negozi specializzati in floricoltura dove vengono realizzate seguendo un complesso processo professionale difficile da ricreare identico a casa. In ogni modo, chi ama il fai da te può provare a dare vita ad una rosa stabilizzata homemade partendo da una rosa appena recisa tagliando il gambo con inclinazione a 45°.
Il gambo va immerso in un mix di acqua e sale per circa un giorno, dopodiché si passa alla stabilizzazione vera e propria che consiste nel trasferimento della rosa in una miscela formata da glicerina e acqua. Durante questa fase è possibile aggiungere dei coloranti alimentari per modificare o rendere più intensi i colori dei petali.
Trascorsi due giorni, la rosa si appende a testa in giù in una stanza ben ventilata e buia dove può completare l’asciugatura prima di essere sistemata in bella vista.
Problemi più frequenti

Scegliere una rosa stabilizzata vuole dire avere molti meno problemi rispetto a quanti ne possono insorgere coltivando una rosa in giardino, ma nonostante questo ci sono alcuni aspetti che è bene considerare.
Una delle problematiche più comuni è lo scolorimento, infatti se la rosa stabilizzata si trova dove c’è luce solare diretta rischia di perdere colore.
Un altro problema è l’umidità perché in ambienti troppo umidi la glicerina può trasudare lasciando il fiore appiccicoso e favorendo anche la comparsa di muffa.
Infine, si deve sempre tenere a mente che una rosa stabilizzata è molto più fragile di una rosa viva anche se si conserva molto più a lungo, per questo si deve prestare attenzione quando la si manipola perché si rischia di danneggiarla rompendo i petali.
Come conservarla

La prima regolare da ricordare per conservare a lungo una rosa stabilizzata consiste nel non bagnarla mai, per cui non si deve aggiungere acqua al vaso e nemmeno procedere con nebulizzazione sui petali perché andrebbero a compromettere l’efficacia della stabilizzazione portando le rose a marcire.
Consigliamo di sistemarla in uno spazio asciutto, meglio se lontano da correnti d’aria fredda e da fonti di calore.
Scegliere la posizione giusta è fondamentale perché solo un’area luminosa ma senza raggi diretti permette di mantenere il colore del fiore intenso per anni.
Per la pulizia, si può utilizzare un pennellino con setole morbide o il getto d’aria fredda dell’asciugacapelli così da eliminare in un attimo la polvere senza danneggiare i petali.
Rosa stabilizzata, come realizzarla e conservarla nel modo giusto: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere tutto sulla rosa stabilizzata e sappiamo anche come conservarla a lungo senza che insorgano problemi, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.