Roma guarda a New York: la tangenziale si trasforma in un parco lineare

Autore:
Erika Fameli
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Roma diventa più verde grazie ad un nuovo progetto che vuole sostituire la tangenziale con un parco lineare di circa 2 km. Il progetto Tangenziale Verde si ispira alla High Line di New York e si basa sul concetto di Urban Health: ecco come anche la Città Eterna sceglie il verde al posto del grigio.

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Roma
Photo by rainhard2 – Pixabay

La Capitale è una delle città europee in cui ci sono maggiori ingorghi di traffico e, di conseguenza, anche il maggiore inquinamento dato dalle autovetture. Inoltre, il servizio dei trasporti pubblici non è certo il più efficiente in circolazione, il che spinge i privati a muoversi con mezzi propri, aumentando lo smog e il traffico. Una delle zone di Roma in cui il traffico è più intenso è la Tangenziale Est, una strada piuttosto lunga che connette diversi quartieri della città ma che, appunto, rappresenta un buco nero di emissioni e inquinamento.

Per ridurre queste emissioni e ridare ossigeno alla città, nasce il progetto Tangenziale Verde, che vuole sostituire la strada con un parco, esattamente come è accaduto con la famosa High Line di New York, un polmone verde che corre sopra le strade e che è diventata anche una delle attrazioni più apprezzate della città. Ecco in cosa consiste il nuovo progetto per rendere Roma più verde, tempi di realizzazione e obiettivi a lungo termine.

Roma diventa più verde

Roma
Photo by martieda – Pixabay

La Città Eterna si prepara ad accogliere la sua forma di High Line: la Tangenziale Verde. Questo progetto green, infatti, vuole trasformare un tratto dismesso della Tangenziale Est tra la Stazione Tiburtina e Batteria Nomentana in un parco lineare di circa 2 km che riconnette quartieri, persone e natura. Si tratta di un intervento che va molto al di là della semplice urbanistica, e che porterà nella Capitale una migliore qualità di vita e una migliore qualità dell’aria. Le conseguenze positive di questo progetto, infatti, sono numerose:

  • miglioramento della salute pubblica,
  • sviluppo della mobilità sostenibile,
  • aumento del verde urbano,
  • creazione di percorsi pedonali e ciclabili,
  • riduzione dell’inquinamento,
  • nuovi luoghi di aggregazione e società.

Il progetto si ispira ad altri esempi simili nel mondo, come appunto la High Line di New York o la Promenade Plantée di Parigi, e si basa sui concetti della Urban Health: trasforma infrastrutture obsolete e genera spazi di benessere e valore per la cittadinanza. Si tratta di un modello replicabile, che si può applicare in più contesti diversi, e che permette di rendere le città più vivibili, inclusive e resilienti.

Aumentare i parchi in città

Roma
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L’importanza del progetto è enorme, tanto che addirittura l’UNESCO ha riconosciuto l’intervento come prima oasi urbana in Italia. L’aumento del verde in una città come Roma è estremamente benefico, soprattutto considerando le temperature in aumento e le estati sempre più calde che i cittadini e i turisti devono vivere nella Città Eterna. Proprio come molte città in Italia, infatti, a Roma si soffre il caldo afoso estivo e ogni anno aumenta il numero di vittime legate ad esso. La creazione di spazi di questo tipo, e di rifugi climatici, permette ai cittadini di sopportare meglio la calura estiva, e di abbassare le temperature considerevolmente.

Aumentare il verde nelle città rappresenta uno degli obiettivi più importanti da inseguire nella lotta al cambiamento climatico, poiché le piante e l’ombra aiutano le città ad essere più resilienti verso i continui aumenti di temperatura, ma aiutano anche a smaltire meglio le emissioni di CO2 e a pulire l’aria. Il progetto, avviato nel mese di gennaio 2026, non ha ancora una data di fine, ma la fase operativa è già partita, e non resta che attendere il nuovo spazio verde romano.

Roma guarda a New York, la tangenziale si trasforma in un parco lineare: foto e immagini