Roma Capitale degli sfratti: nel 2023 sono stati 5 al giorno
Il Ministero dell’Interno con gli ultimi dati ha proclamato Roma Capitale degli sfratti: solo nel 2023 sono stati più di 2.000, arrivando a superare le 5 esecuzioni al giorno. Si tratta di numeri spaventosi, nonostante la diminuzione del 26% rispetto al 2022, e che danno a Roma una triste medaglia d’oro.

Lo sfratto è l’epilogo a cui nessun inquilino e nessun locatore vorrebbero andare incontro quando stipulano un contratto d’affitto, ma purtroppo è una realtà, ed è anche molto ingombrante. Infatti, stando ai numeri del Ministero dell’Interno sui dati del 2023, in Italia il numero degli sfratti è altissimo, e a battere tutte le altre città in termini di esecuzioni, è la Città Eterna. Qui nel 2023 ci sono stati ben 2.058 sfratti esecutivi, 4.4447 richieste di esecuzione e 5.081 provvedimenti emessi.
Nonostante siano numeri ancora spaventosi, paradossalmente rappresentano un miglioramento della situazione, poichè presentano una diminuzione del 26% rispetto al 2022. Per inquilini e locatori però, la differenza non è così rilevante, perchè questi dati fanno fare un ulteriore passo indietro ai proprietari immobiliari che devono decidere se mettere a reddito o meno la propria casa. Infatti, essendo così alto il rischio di sfratto, gli affitti brevi rappresentano un’alternativa molto più sicura, oltre che più remunerativa.
I sindacati in rivolta

Dopo la pubblicazione di questi numeri, i sindacati non hanno fatto attendere troppo un commento, e si sono detti indignati:
Tutto questo mentre il Governo, che nelle ultime due leggi di bilancio non ha rifinanziato né il fondo per l’affitto né il fondo per la morosità incolpevole, maschera dietro provvedimenti come il Salva-Casa condoni e deregolamentazioni edilizie, a esclusivo vantaggio di rendite e speculazioni.
La critica che i sindacati rivolgono al governo, riguarda anche gli affitti brevi, su cui si riversa la maggior parte degli immobili in locazione:
L’effetto di questa tipologia contrattuale ha fortemente ridotto l’offerta di immobili per la locazione di lungo periodo. Infatti, dal 2019 al 2023, 7.268 interi alloggi della piccola proprietà non sono più disponibili per la locazione per i residenti e oltre 5mila sono stati sottratti alla locazione di lungo periodo (contratti superiori ai 3 anni). […] Assistiamo a un aumento dei provvedimenti di sfratto per finita locazione, a conferma della tendenza alla turistificazione del settore. Serve il finanziamento di un grande piano di Edilizia Pubblica ed una nuova legge sui canoni.
Roma Capitale degli sfratti

Come si può leggere dai dati del Ministero dell’Interno, a Roma nel 2023 ci sono stati 5,6 sfratti al giorno, ossia circa 171 al mese. Con questi numeri, Roma è la Capitale italiana degli sfratti, seguita al secondo posto da Torino, con 1.752 sfatti in un anno, e Napoli, con 1.011 sfratti. Il dato davvero preoccupante, è la motivazione che ha portato a tutte queste procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo nella Capitale:
- 68 sfratti sono avvenuti per necessità del locatore;
- 454 sfratti sono avvenuti per finita locazione;
- 3.006 sfratti sono avvenuti per morosità.
E’ evidente come la causa principale delle richieste sia la morosità dell’inquilino. Quando un inquilino non paga l’affitto però, prima di arrivare alla richiesta di sfratto, ci sono diversi modi con cui il locatore può tutelarsi, come ad esempio richiedere il pagamento anticipato dell’affitto, oppure tentare una mediazione con un professionista.