Riscaldamenti accesi prima del previsto a Bologna: dal 27 ottobre cambiano le regole
Il freddo anticipa l’accensione dei termosifoni a Bologna e San Lazzaro di Savena. I Comuni autorizzano l’utilizzo degli impianti già dal 27 ottobre 2026, ma con limiti diversi per durata giornaliera e temperature negli edifici.

Le temperature si abbassano e arriva il via libera anticipato ai riscaldamenti. A Bologna non sarà necessario attendere il 1° novembre per accendere i termosifoni: il Comune ha deciso di consentirne l’utilizzo già da martedì 27 ottobre 2026, in considerazione del peggioramento delle condizioni meteorologiche e del freddo previsto nei prossimi giorni.
La decisione è stata formalizzata attraverso un’ordinanza sindacale che autorizza l’accensione degli impianti termici con cinque giorni di anticipo rispetto alla data inizialmente stabilita.
Il provvedimento riguarda tutte le tipologie di edifici, ma l’accensione resta facoltativa. Non si tratta quindi di un obbligo: ciascuno potrà valutare se utilizzare il riscaldamento in base alle proprie necessità, rispettando gli orari e le disposizioni previste.
Riscaldamenti a Bologna dal 27 ottobre: gli orari consentiti
La principale novità riguarda il numero di ore durante le quali sarà possibile tenere accesi i termosifoni.
A partire dal 27 ottobre, a Bologna gli impianti di riscaldamento potranno funzionare per un massimo di 7 ore al giorno, esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le 5:00 e le 23:00.
Non sarà necessario utilizzare tutte le ore a disposizione consecutivamente. L’accensione potrà essere distribuita in diversi momenti della giornata, scegliendo quelli in cui il freddo risulta più intenso.
Per esempio, sarà possibile riscaldare gli ambienti nelle prime ore del mattino e nuovamente alla sera, senza superare il limite complessivo stabilito dall’ordinanza.
L’amministrazione comunale raccomanda comunque un utilizzo responsabile degli impianti, evitando accensioni prolungate quando le temperature interne sono già sufficientemente confortevoli.

Perché Bologna ha deciso di anticipare l’accensione dei termosifoni
All’origine della decisione c’è il previsto abbassamento delle temperature, che potrebbe rendere necessario il riscaldamento degli ambienti domestici prima dell’avvio ordinario della stagione termica.
Particolare attenzione è stata riservata alle persone più vulnerabili, tra cui anziani, bambini piccoli e cittadini con condizioni di fragilità, per i quali il freddo può rappresentare un problema maggiore.
L’anticipo offre quindi la possibilità di mantenere temperature adeguate nelle abitazioni e negli altri edifici, senza dover aspettare l’inizio di novembre.
Rimane però importante contenere i consumi energetici, utilizzando il riscaldamento soltanto quando serve e privilegiando le ore più fredde.
Anche a San Lazzaro di Savena arriva il via libera: massimo 6 ore al giorno
L’accensione anticipata dei riscaldamenti interessa anche San Lazzaro di Savena, dove la sindaca Marilena Pillati ha autorizzato l’utilizzo facoltativo degli impianti a partire dal 27 ottobre.
In questo caso, però, il limite giornaliero è leggermente inferiore rispetto a quello previsto a Bologna.
Fino al 31 ottobre, a San Lazzaro sarà possibile accendere i riscaldamenti per un massimo di 6 ore al giorno.
La misura tiene conto delle condizioni meteorologiche e delle difficoltà che il calo delle temperature può provocare soprattutto negli edifici con un isolamento termico meno efficiente.
È prevista inoltre un’eccezione: il limite delle sei ore non si applica agli impianti alimentati interamente da pompe di calore elettriche.
Anche in questo territorio l’invito rivolto ai cittadini è quello di utilizzare il riscaldamento con moderazione, concentrandone il funzionamento nei momenti di maggiore necessità.

Temperatura massima in casa: i limiti previsti a San Lazzaro
L’ordinanza di San Lazzaro di Savena richiama anche le temperature massime da rispettare negli ambienti riscaldati.
Per gli edifici residenziali il limite indicato è di 19°C, mentre per gli ambienti destinati ad attività produttive la temperatura massima prevista è di 17°C, fatte salve le tolleranze consentite dalla normativa.
Si tratta di indicazioni che puntano a garantire condizioni adeguate all’interno degli edifici, evitando allo stesso tempo consumi energetici non necessari.
Bologna e San Lazzaro: cosa cambia dal 27 ottobre
Le due amministrazioni hanno quindi scelto di intervenire prima dell’avvio ordinario della stagione termica, adottando disposizioni simili ma non identiche.
A Bologna il riscaldamento potrà essere acceso fino a sette ore al giorno, tra le 5:00 e le 23:00. A San Lazzaro di Savena, invece, il limite sarà di sei ore giornaliere fino al 31 ottobre, con l’esclusione degli impianti alimentati integralmente da pompe di calore elettriche.
In entrambi i Comuni, accendere i termosifoni dal 27 ottobre sarà una possibilità e non un obbligo.
La raccomandazione resta quella di valutare le effettive condizioni climatiche e utilizzare gli impianti soltanto quando necessario, cercando un equilibrio tra comfort domestico, tutela della salute e risparmio energetico.